Coronavirus e pazienti oncologici, medici Aiom: Valutare rinvio visite di follow-up

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dottore in corsia

(Sesto Potere) – Milano, 10 marzo 2020 – “Rinvio delle visite di follow-up e attivazione di percorsi di follow-up ( l’insieme di visite mediche ed esami a cui occorre sottoporsi periodicamente dopo un intervento di tumore al seno) via mail o telefonica. Non solo. Nel caso di pazienti oncologici in trattamento attivo è opportuno che venga valutato e discusso caso per caso l’eventuale rinvio del trattamento, in base al rapporto tra i rischi (per il singolo e per la collettività) legati all’accesso in ospedale e i benefici attesi dal trattamento stesso”. Questa è la posizione dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), che sottolinea la necessità, di fronte all’emergenza sanitaria causata dal coronavirus, di posticipare in alcuni casi i trattamenti anticancro programmati.

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“AIOM – affermano Giordano Beretta, presidente AIOM, e Saverio Cinieri, presidente eletto della società scientifica – manifesta grande solidarietà a tutti gli oncologi medici e a tutti gli operatori di area oncologica che, al fianco degli altri medici, degli infermieri e di tutti gli operatori sanitari, stanno affrontando o si preparano ad affrontare l’emergenza sanitaria causata dal coronavirus. In particolare, il nostro pensiero va a chi è impegnato in prima linea nelle zone rosse e nelle Regioni dove i contagi sono ad oggi più alti”.

“Siamo consapevoli che a causa delle difficoltà operative legate al carico di lavoro del personale sanitario, che già interessa alcuni ospedali e probabilmente ne vedrà interessati altri a breve, potrebbe essere necessario anche differire parte dell’attività programmata per i pazienti oncologici – spiegano i proff. Beretta e Cinieri -. Siamo in tempi di grande e imprevista emergenza e tutta la Nazione è chiamata ad una prova impegnativa. Il momento è difficile per le quotidiane pratiche di noi oncologi e dei nostri pazienti oncologici, già impegnati in un complesso percorso di malattia”.

AIOM invita tutti gli associati a rispettare scrupolosamente – e a divulgare capillarmente – le direttive del Ministero della Salute e delle altre autorità competenti, al fine di tutelare la salute di tutti ed aiutare a limitare il più possibile i contagi.

L’ AIOM,  costituita a Milano il 7 novembre 1973 da 20 membri fondatori, ha sede in Milano, è formata da oltre 2.500 soci (soci fondatori, soci effettivi, soci aggregati, soci onorari) ed è amministrata da un Consiglio Direttivo costituito da 12 membri: Presidente, Presidente Eletto, Segretario, Tesoriere, otto Consiglieri e due Revisori dei Conti.

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