Coronavirus, dai vescovi dell’Emilia-Romagna messe a porte chiuse

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basilica san petronio

(Sesto Potere) – Bologna – 9 marzo 2020 – Gli Arcivescovi e Vescovi dell’Emilia-Romagna , in comunione con i Vescovi della Lombardia e del Veneto, a seguito del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, confermano la sospensione delle celebrazioni eucaristiche feriali e la sospensione della catechesi e la chiusura degli spazi aperti al pubblico fino al prossimo 15 marzo.

basilica san petronio

La decisione, assunta in accordo con la Conferenza Episcopale Italiana, si è resa necessaria dopo l’entrata in vigore del nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con il quale si è definito il quadro degli interventi per arginare il rischio del contagio del “coronavirus” ed evitare il sovraccarico del sistema sanitario.

Ieri, domenica 8 marzo, nelle Diocesi Emiliano Romagnole era stata sospesa anche per la celebrazione dell’Eucarestia con la presenza dei fedeli, messa a porte chiuse dunque, con molte diocesi – Forlì-Bertinoro, per esempio – che hanno organizzato funzioni religiose in diretta on line e sui social.

Le chiese rimarranno aperte durante il giorno per consentire la preghiera personale e l’incontro con i sacerdoti che generosamente donano la loro disponibilità per un sostegno spirituale che consenta a tutti di sperimentare che “il nostro aiuto viene dal Signore”: scrivono in una nota gli Arcivescovi e Vescovi dell’Emilia-Romagna.

Oggi, alla luce delle nuove disposizioni per arginare la diffusione del Coronavirus , le Diocesi di Imola, Bologna, Ravenna-Cervia, Ferrara-Comacchio e i vescovi di Cesena-Sarsina, Faenza-Modigliana, Forlì- Bertinoro hanno stabilito lo stop alle messe coi fedeli fino al prossimo 3 aprile. Dovrà essere rimossa l’acqua benedetta dalle acquasantiere.

“La mancanza della celebrazione eucaristica comunitaria deve portarci a riscoprire forme di preghiera in famiglia – genitori e figli insieme –, la meditazione quotidiana della Parola di Dio, gesti di carità e a rinvigorire affetti e relazioni che la vita di ogni giorno rischia di rendere meno intensi. “Il sabato è fatto per l’uomo”: dice Gesù nel Vangelo. La situazione attuale e il rischio di contagio richiedono ai cristiani un supplemento di carità e di prudenza per non mettere a rischio la salute dei più anziani, dei più vulnerabili e anche la propria. La Chiese che sono in Emilia-Romagna, in comunione con la Chiesa italiana, testimoniano che la situazione di disagio e di sofferenza del Paese è anche la nostra sofferenza in questo tempo quaresimale”: si legge nel comunicato degli Arcivescovi e Vescovi dell’Emilia-Romagna, che si riservano la possibilità di ulteriori interventi a seconda dell’evolversi della situazione.

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