Coronavirus, Anci Emilia-Romagna chiede restituzione 100% costi famiglie per servizi educativi

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 (Sesto Potere) – Rimini – 6 marzo 2020 – Il sindaco di Rimini e presidente di Anci Emilia Romagna, Andrea Gnassi , ha inviato formale nota al presidente nazionale di Anci, Antonio Decaro , e al segretario di Anci nazionale, Veronica Nicotra, proponendo alcune misure specifiche da portare all’attenzione del Governo Italiano per sostenere famiglie e imprese per l’emergenza Coronavirus.

Andrea Gnassi 

Proposte che raccolgono quanto sollecitato in questi giorni e in queste settimane dai Comuni e dal tessuto socioeconomico emiliano romagnolo.

Tra le proposte avanzate da Anci Emilia-Romagna la restituzione del 100% dei costi sostenuti da famiglie per servizi educativi (nidi, materne, pre-post scuola, trasporto scolastico); il sostegno economico e finanziario a istituzioni, fondazioni culturali, teatri pubblici e sostenuti con risorse pubbliche statali, comunali e regionali e la costituzione di un fondo speciale per investimenti strutturali nel settore turistico attraverso Stato, Cassa Depositi e Prestiti e Regioni, a favore di imprese e operatori  privati, sia a fondo perduto che con fondo di controgaranzia.

Inoltre, Anci Emilia-Romagna chiede flessibilità di bilancio nel rapporto parte corrente e investimenti (rischio per i comuni di non tenere equilibrio di bilancio, soprattutto per parte corrente); il riequilibrio degli sbilanci dei Comuni da parte dello Stato per mancata riscossione imposta di soggiorno per il 2020; e il riequilibrio finanziario da parte dello Stato verso Enti Locali e Comuni per sbilancio degli stessi Comuni per minor entrate da imposte comunali e riequilibrio eventuali minori trasferimenti da stato fondi FSC.

ma non è tutto, Anci Emilia-Romagna chiede inoltre la costituzione di un fondo crisi per Associazioni e Terzo Settore, quel mondo che gestisce gli impianti e servizi comunali, sport e cultura e giovani in primis; la costituzione di un fondo di emergenza per imprese, con particolare attenzione al comparto turistico e la moratoria su costi utenze di almeno 3 mesi.

“Queste sono prime proposte emerse nei Comuni  – è il commento di Andrea Gnassi  – che saranno man mano articolate e completate anche in relazione all’evolversi della situazione e del confronto con il governo. Intanto è da rilevare che in sede di confronto tra governo, parti sociali e Regioni, l’Anci – anche su richiesta dei Comuni dell’Emilia-Romagna – ha avanzato la proposta di istituire un tavolo di crisi presso il MEF per monitorare  e prevedere azioni su possibili sbilanci dei Comuni per minori entrate, causati, ad esempio nel caso dell’Emilia-Romagna e dei Comuni turistici, anche da minori entrate da tassa di soggiorno”.

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