Coronavirus, Anaao Assomed Emilia-Romagna: “Mancano maschere, guanti, visiere e sovracamici”

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(Sesto Potere) – Bologna – 17 marzo 2020 – “Il Governatore Stefano Bonaccini, garantisca da subito il controllo dei medici e del personale sanitario in prima linea negli ospedali dell’Emilia Romagna e nel territorio con la esecuzione agli stessi dei tamponi senza se e senza ma. Abbiamo assistito in questi giorni a troppi indugi ed incertezze che non possono più essere tollerati”: a lanciare l’appello è l’ Anaao Assomed dell’Emilia-Romagna.

foto d’archivio

“Il combinato disposto assenza o carenza di Dispositivi Individuali di Protezione (DIP) nei nostri ospedali e sul territorio, in particolare maschere FFP2 e FFP3, con la irresponsabile (art. 7 del D.L. 9 marzo 2020 n. 14) pretesa dalla Regione Emilia Romagna sul rientro al lavoro del personale sanitario rischia di creare una paradossale condizione di diffusione del contagio tra gli operatori sanitari ed i cittadini utenti all’interno degli ospedali”: denuncia l’ Anaao Assomed dell’Emilia-Romagna.

Con riferimento dell’associazione dei medici al rientro al lavoro del personale sanitario asintomatico in isolamento fiduciario domiciliare e il mantenimento in servizio dei “contatti stretti” asintomatici, senza prevedere almeno un isolamento fiduciario di 3 o 4 giorni con esecuzione di tampone dirimente (positivo/negativo) alla 72esima ora prima di farlo rientrare in servizio attivo.

Anche a livello nazionale l’ Anaao Assomed ha pronunciato un forte dissenso in merito al “notevole aumento del rischio clinico, per il lavoratore e per i pazienti, data la grave e persistente carenza di DPI  (in particolare maschere FFP2, guanti, visiere e sovracamici),  di tamponi e il colpevole ritardo nell’eseguire e processare gli stessi”.

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