Coronavirus, a Rimini pasti caldi, farmaci e spesa a domicilio per anziani e soggetti vulnerabili

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(Sesto Potere) – Rimini – 10 marzo 2020 Il Comune di Rimini – grazie alla collaborazione di Auser, Caritas diocesana e Croce rossa – ha predisposto una serie di servizi di assistenza a domicilio per le persone anziane ultra 65enni – o affette da problematiche sanitarie –  per evitare che escano di casa. Si tratta di un servizio gratuito di consegna della spesa, dei farmaci e di pasti caldi. 

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I servizi saranno attivi da domani, mercoledi 11 marzo.

Per segnalare persone in difficoltà di qualsiasi genere, la cui condizione è aggravata dalle misure restrittive previste nei decreti governativi chiamare il numero 0541-704.000. Si tratta di servizi già attivi per le persone non autosufficienti che vengono estese temporaneamente alle persone più vulnerabili al virus.

 Questi, nello specifico, i numeri, gli orari e i referenti dei diversi servizi:

 SERVIZIO

 BENEFICIARICHI CHIAMAREQuando CHIAMARE
Spesa a domicilio (consegna gratuita effettuata da Auser) Persone ultra 65enni o affette da problematiche sanitarie, che hanno difficoltà a recarsi ai punti vendita0541-704.000 oppure 339-7729127 (sportello sociale Comune di Rimini)Giorni feriali dalle 8.30 alle 18Sabato dalle 8.30 alle 12
Farmaci a domicilio (consegna gratuita effettuata da Croce rossa) Persone ultra 65enni o affette da problematiche sanitarie, che hanno difficoltà a recarsi ai punti vendita800-231 999 Croce rossa Rimini  Tutti i giorni dalle 8 alle 18
Pasti caldi a domicilio(gratuito effettuato da Caritas)Persone con gravi difficoltà sanitarie ed organizzative nel prepararsi il pasto0541-704.000 oppure 339-7729127 (sportello sociale Comune di Rimini) Giorni feriali dalle 8.30 alle 18Sabato dalle 8.30 alle 12

 
  Il Vicesindaco Gloria Lisi , parla dei nuovi servizi attivati spiegando che “si tratta di interventi che ogni cittadino riminese può richiedere telefonando al numero unico 0541.704.000

Il potenziamento dell’assistenza a casa sarà possibile grazie ai volontari e alle assistenti sociali che ringrazio per la disponibilità. L’appello, oltre a quello di non uscire, è quello, per i più giovani, a dare la loro disponibilità, per poter ampliare il più possibile la portata di questi servizi”.

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