Coronavirus, a Ravenna riunito tavolo dell’economia

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De-Pascale

(Sesto Potere) – Ravenna – 3 marzo 2020 – Si è svolta ieri una prima riunione, promossa dal Comune di Ravenna con la Camera di commercio, aperta a tutte le associazioni economiche e sindacali, per fare il punto sulle misure finalizzate a impedire la diffusione del Coronavirus indicate dal Decreto della presidenza del consiglio dei ministri approvato domenica 1 marzo e in vigore fino a domenica 8.

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Il decreto, rispetto alla settimana scorsa, prevede alcune limitazioni per esercizi pubblici e commerciali, che si basano su criteri di capienza, ovvero, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali, gli avventori devono essere messi nelle condizioni di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro.

Da parte dell’amministrazione comunale è stata espressa tutta la disponibilità a valutare le azioni locali da mettere in campo e sollecitare quelle di carattere regionale e nazionale.

L’indirizzo dell’amministrazione è quello di adottare e/o farsi promotrice di una serie di misure riguardanti l’ambito della fiscalità locale e delle rette dei servizi comunali, ad aiuto e sollievo di imprese e famiglie.

La riunione è stata l’apertura di un confronto con tutte le parti interessate che richiederà approfondimenti tecnici.

Si è pensato di mettere in atto alcuni provvedimenti che vanno verso il posticipo delle scadenze dei pagamenti dei tributi locali, che maturino prima della stagione estiva, rinviandoli quantomeno al periodo successivo ad essa.

Per Tosap e Icp (tassa di occupazione del suolo pubblico e pubblicità permanenti), scadute il 31 gennaio, si sta valutando comunque la possibilità di posticipare il termine ordinario di pagamento almeno a dopo la stagione estiva.

Stessa cosa si desidera fare per quello che riguarda la Tari e l’Imu dovute dalle imprese. I Comuni hanno infatti la facoltà sulla base delle recenti novità normative di posticiparne la scadenza del 16 giugno. Per quel che riguarda l’Imu è chiaro che per alcune imprese sarà un beneficio mentre per altre, quelle che sono in affitto, non lo sarà. Per questo ci si fa promotori, come Comune, di un appello ai proprietari che, come gesto di solidarietà e coerentemente alle proprie possibilità, concedano proroghe almeno di pari importo ai loro affittuari.

Si sta lavorando anche per le rateizzazioni di Ravenna Entrate. Cioè, laddove ci siano dei piani di rateizzazione approvati, che si possa fare un congelamento del rateo su richiesta.

Poiché si sta parlando di provvedimenti che spostano in avanti i pagamenti, ma non li annullano, sulla Tari l’intenzione sarebbe quella di promuovere presso il governo una richiesta di intervento straordinario a copertura di quanto dovuto da parte delle imprese in difficoltà.

L’intervento è tanto più necessario visto che per legge devono essere coperti gli interi costi del servizio e quindi il Comune in autonomia non può agire esentando solo una categoria di contribuenti.

Da parte del Comune c’è tutta la volontà di costruire insieme i percorsi che tutelino servizi, famiglie, imprese e lavoratori senza sperequazioni. Si ritiene che in larga parte gli oneri debbano essere in capo allo Stato, però non ci si tira indietro per quanto nelle facoltà dell’amministrazione comunale.

Sul tema del credito l’Abi si è già mossa, anche nei confronti del Governo, per quanto riguarda interventi sui mutui. Il Comune è a disposizione per fare incontri con gli istituti di credito per condividere informazioni e analizzare situazioni territoriali.

Nell’ambito della promozione turistica è importante intervenire con azioni di promozione su vasta scala, alle quali la Regione sta già pensando, che però vanno messe in campo nel momento in cui si è in grado di rendere il territorio completamente fruibile.

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