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Coronavirus , 150 persone positive in Italia, terza vittima

(Sesto Potere) – Roma – 23 febbraio 2020 – Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, anche oggi al Dipartimento della Protezione Civile per presiedere la riunione del Comitato operativo sul Coronavirus (vedi foto nella pagina). Successivamente, il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha incontrato i media in conferenza stampa per fare il punto della situazione. 

L’ultima stima parla 150 persone positive al coronavirus in Italia: ha detto il commissario Angelo Borrelli. Soltanto in Lombardia 112 casi positivi.

Per presidiare gli accessi alle aree focolaio del coronavirus che secondo il decreto del governo devono restare isolate verranno inviati in Lombardia e Veneto almeno 500 uomini e donne delle forze di polizia e delle forze armate. 

SITUAZIONE H.14.00 23 FEBBRAIO

Ad ora – ma la statistica è passibile di aumento – si contano almeno 132 casi di contagio, soprattutto al Nord,  26 persone sono ricoverate in terapia intensiva, 129 sotto osservazione in ospedale, 54 in ricovero e 22 in isolamento domiciliare. Sono stati eseguiti oltre 3mila tamponi. Tre le vittime – due Lombardia e una in Veneto – oggi è morta una donna a Crema.  In Lombardia 112 casi positivi , in Veneto 24 , in Piemonte 6, in Emilia Romagna 9 e nel Lazio 2.   

Per eventuali ricoveri d’emergenza  l’Esercito ha messo ha disposizione 3.412 posti letto in oltre 1.000 camere, mentre l’Aeronautica ne metterà a disposizione 1.750.

Ieri sera il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus .

Il decreto interviene in modo organico, nell’attuale situazione di emergenza sanitaria internazionale dichiarata dall’Organizzazione mondiale della sanità, allo scopo di prevenire e contrastare l’ulteriore trasmissione del virus.

Il testo prevede, tra l’altro, che nei comuni o nelle aree nei quali risulta positiva almeno una persona per la quale non si conosce la fonte di trasmissione o comunque nei quali vi è un caso non riconducibile ad una persona proveniente da un’area già interessata dal contagio, le autorità competenti sono tenute ad adottare ogni misura di contenimento adeguata e proporzionata all’evolversi della situazione epidemiologica.

Tra le misure sono inclusi, tra l’altro, il divieto di allontanamento e quello di accesso al Comune o all’area interessata; la sospensione di manifestazioni, eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato; la sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole e dei viaggi di istruzione; la sospensione dell’apertura al pubblico dei musei; la sospensione delle procedure concorsuali e delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità; l’applicazione della quarantena con sorveglianza attiva a chi ha avuto contatti stretti con persone affette dal virus e la previsione dell’obbligo per chi fatto ingresso in Italia da zone a rischio epidemiologico di comunicarlo al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente, per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva; la sospensione dell’attività lavorativa per alcune tipologie di impresa e la chiusura di alcune tipologie di attività commerciale; la possibilità che l’accesso ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità sia condizionato all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale; la limitazione all’accesso o la sospensione dei servizi del trasporto di merci e di persone, salvo specifiche deroghe.

Si introduce, inoltre, la facoltà, per le autorità competenti, di adottare ulteriori misure di contenimento, al fine di prevenire la diffusione del virus anche fuori dai casi già elencati. Il testo prevede che il Prefetto, informando preventivamente il Ministro dell’Interno, assicuri l’esecuzione delle misure avvalendosi delle forze di polizia e, ove occorra, delle forze armate, sentiti i competenti comandi territoriali.

L’attuazione delle misure di contenimento sarà disposta con specifici decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, e nei casi di estrema necessità ed urgenza, le stesse misure potranno essere adottate dalle autorità regionali o locali.

 Un secondo decreto con le misure economiche per le zone colpite seguirà nei prossimi giorni. 

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