(Sesto Potere) – Ferrara – 7 ottobre 2022 – Dopo tre anni dalla chiusura il progetto della demolizione e ricostruzione del Ponte della Barchessa sul canale Leone, che vede protagonisti il Comune di Copparo e il Comune di Jolanda di Savoia (nella foto in alto un sopralluogo), rimane ancora nei tempi del cronoprogramma concordato con la Regione per la realizzazione dei lavori?

La domanda – visti i tempi lunghi dell’intervento auspicato – circola negli ambienti politici ed oggi Paolo Calvano, assessore regionale al Bilancio, offre una prima risposta.

“Il mantenimento del contributo per la demolizione e costruzione del ponte della Barchessa, così come richiesto, vuol dire per la Regione la riapertura di un confronto con il Ministero dell’economia e delle finanze. Oppure, la ricerca di soluzioni alternative, non banali né scontate. Lavoreremo su entrambi i fronti nell’interesse dei cittadini di Jolanda e Copparo, confidando di avere un’adeguata collaborazione da parte dei due Comuni. Tutto ciò non sarebbe stato necessario se avessero rispettato i tempi che loro stessi ci avevano assicurato”. Afferma in una nota l’assessore.

Le tappe della vicenda

paolo calvano

Paolo Calvano ha ripercorso le tappe della vicenda, ricordando innanzitutto che il bando per l’assegnazione delle risorse è datato febbraio 2021.  I Comuni di Copparo e Jolanda di Savoia decisero di presentare su quel bando il progetto di demolizione e ricostruzione del ponte della Barchessa, chiuso dal marzo 2019, al confine tra i due Comuni; costo complessivo 800mila euro circa e un contributo cumulato di 491mila euro.

In sede di domanda, i due Comuni, tramite il Comune capofila e stazione appaltante, Copparo, comunicarono il crono programma dell’attuazione evidenziando che la gara (gennaio 2022) e l’inizio lavori sarebbero terminati ben prima di qualunque scadenza. Subito dopo la presentazione della domanda del bando (26 febbraio 2021), i due Comuni iniziarono però un contenzioso per la ripartizione del cofinanziamento locale (311mila euro).

settembre 2021, al momento della concessione, il cronoprogramma trasmesso venne confermato, rimanendo uguale a quello di febbraio, nonostante la diatriba sul cofinanziamento non fosse ancora stata risolta.

Con una propria delibera (la n. 1728 del 28/10/2021) la Regione impegnò e concesse l’intero contributo, sulla base del progetto preliminare.

Le risorse regionali, di derivazione statale, utilizzate per il finanziamento del bando prevedevano un primo e unico obbligo: avviare la gara entro otto mesi dalla data di concessione, cioè entro fine giugno 2022.

Non essendo riuscito a rispettare questa scadenza, il Comune aveva avanzato una richiesta di proroga. A questo punto la Regione si è attivata presso il Ministero dell’economia e finanze per ottenere una dilazione.

La proroga è stata concessa e portava la scadenza a fine ottobre 2022, anziché fine giugno.

Nonostante questo, il Comune di Copparo ha inviato nuove richieste di proroga poiché il progetto definitivo era ancora in corso di redazione e non erano previste possibilità di accelerare la procedura entro il nuovo tempo concesso. La richiesta è quindi di poter far partire la gara non prima di gennaio 2023.