Coop sociale Elcas avvia progetto di sicurezza nei trasporti sanitari

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(Sesto Potere) – Forlì – 28 gennaio 2020 – Viste le ultime notizie di cronaca accadute a Napoli, ma anche in altre tante città, in merito all’aggressione fisica (o verbale) nei confronti di operatori sanitari nei mezzi di soccorso, stimati nell’ordine di uno ogni tre giorni, appare del tutto evidente che tali lavoratori risultino a rischio molto alto nello svolgere il proprio compito, per l’esposizione quotidiana nei confronti di persone (il paziente stesso e anche i suoi familiari) in stato di forte emotività e vulnerabilità e anche di perdita di controllo, specie se sotto l’effetto di alcol o droga.

A seguito di questa situazione, il governo ha predisposto un’ordinanza che deve essere esecutiva entro gennaio, che prevede l’installazione dei dispositivi di vide sorveglianza nei mezzi di soccorso sanitario. 

Sul nostro territorio la cooperativa sociale ELCAS, che si occupa di trasporto sanitario con ambulanze, ha prevenuto questa disposizione governativa, in quanto ha installato da tempo i necessari dispositivi di sicurezza sui propri mezzi.

“Come cooperativa – spiega il presidente Maurizio Zaccarelli – abbiamo redatto un progetto avviato 2 anni fa, condiviso con i sindacati (CGIL, CISL e UIL) e depositato presso l’I.T.L di Ravenna-Forlì-Cesena, che coniuga il rispetto della sicurezza dell’equipaggio e del trasportato, nel rispetto dell’attuale normativa in materia di videosorveglianza nei posti di lavoro. In quest’ottica abbiamo investito nella ricerca di soluzioni tecniche all’avanguardia per garantire tali obiettivi e, grazie ai partner Autronica (Lugo) e Progel Enginering  (MO), da tempo utilizziamo a bordo dispositivi che si avvalgono di un hub tecnologico connesso in tempo reale con la centrale operativa, sfruttando le infrastrutture di telecomunicazioni presenti sul mercato”.

“Tale connessione viene utilizzata per condividere  in tempo reale le informazioni necessarie per svolgere i servizi e i parametri del mezzo con il quale viene svolta l’attività (posizione in tempo reale, avarie, parametri degli strumenti medicali, controllo pressurizzazione e temperatura): oltre a ciò abbiamo ovviamente dotato le nostre ambulanze di un sistema di telecamere che visionano sia il vano sanitario che la parte frontale del mezzo”: conclude Zaccarelli.

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