(Sesto Potere) – Forlì – 25 novembre 2021 – “Mettere in campo le politiche e le risorse necessarie, anche attraverso l’individuazione di specifica missione all’interno del prossimo Documento Unico di Programmazione, volte ad implementare progetti e percorsi di educazione finanziaria per le donne vittime di violenza, al fine di prevenire e contrastare la violenza economica, nonché di favorire l’autonomia, l’empowerment e l’integrazione lavorativa delle donne, nella fase di uscita dall’’esperienza di violenza”.

E’ la richiesta avanzata da Italia Viva in tutti i Consigli comunali del territorio, contenuta in una mozione presentata in occasione della  Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, una ricorrenza istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite a partire dal 1999.

Lucia Annibali

“Questa mozione, che abbiamo scritto con la deputata Lucia Annibali, prende le mosse dalle iniziative che abbiamo portato avanti a livello parlamentare – spiega il deputato romagnolo Marco Di Maio (nella foto in alto) – e ha lo scopo di accendere i riflettori su un tipo di violenza di cui si parla molto poco: quella economica. Una forma silenziosa di umiliazione della donna, ma che può fare più male di altri atti. Ostacolare l’indipendenza economica della vittima, per metterla in una condizione di subordinazione, dipendenza e controllo e una pratica che spesso precede altri tipi di violenze”.

“L’utilizzazione del denaro e della superiorità economica come strumento di potere può manifestarsi in vari modi e con gradi diversi di intensità – aggiunge Di Maio -: impedire alla donna di lavorare, di possedere un proprio conto corrente o una carta di credito, di conoscere il reddito familiare, di usare il proprio denaro, di avere autonomia di spesa, di esporla a situazione debitoria, fino al mancato pagamento dell’assegno di mantenimento, solo per citarne alcuni. L’effetto principale di queste condotte è la privazione dell’autonomia e della libertà della donna per tenerla legata a sé e condizionarne la vita”.

“Chiediamo a tutti i consigli comunali di far proprio questo atto – conclude il deputato forlivese di Italia Viva – indipendentemente dalle appartenenze politiche. Perchè questa piaga sociale non ha colore, ma riguarda tutti. E tutti, soprattutto gli uomini, dobbiamo sentirci impegnati a contrastarla. Non solo nei giorni delle ricorrenze, ma con un impegno che deve essere quotidiano”.