Continua flessione della ristorazione e del travel, report Osservatorio permanente Confimprese-EY

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ristorante vuoto

(Sesto Potere) – Milano, 21 ottobre 2020 – Nel mese di agosto si allenta la morsa che aveva stretto in una spirale drammatica le vendite nel post lockdown e arriva qualche segno di ripresa con una chiusura a totale mercato del -11.9%. Un risultato migliore rispetto al -28% registrato in luglio e al -27% dei primi sette mesi sullo stesso periodo 2019, in buona parte dovuto al posticipo dei saldi in agosto, che non è, comunque, stato sufficiente a riequilibrare i fatturati sul progressivo. Il totale dell’ultimo trimestre segna -22,8%.

Queste le principali evidenze registrate e pubblicate a fine settembre 2020 dall’Osservatorio permanente Confimprese-EY, che non devono però fare abbassare la guardia, in quanto la vera cartina di tornasole saranno questi mesi con la ripresa delle attività scolastiche, la fine della cassa integrazione, le incognite sul recovery fund e l’incertezza del futuro, che potrebbero portare a una nuova ondata negativa sia in termini sanitari sia economici.

negozio vendite

Agosto fa segnare anche un netto recupero nell’abbigliamento e accessori con -7% rispetto al -30% di giugno e luglio, grazie come già accennato ai saldi e a una maggiore mobilità degli italiani durante le ferie. Questo permette alla categoria peggio performante durante il lockdown (marzo-maggio 2020 con -83%) di recuperare in parte grazie ad agosto attestandosi al -23,7% sull’ultimo trimestre. Il progressivo sull’anno rimane comunque pesantissimo con un -38%.

Segni di solo parziale recupero che non si vedono sulla ristorazione, dove il mese di agosto segna -21,3%, migliorativo rispetto al -30% di giugno a luglio. L’ultimo trimestre si chiude a -27,2%. Il bilancio degli ultimi 6 mesi è complessivamente di -54% e sull’anno di -40%.

Il non food, che include entertainment, ottica, arredo casa e oggettistica, contiene la flessione a -13,3% in agosto e chiude l’ultimo trimestre a -10%. Da tenere presente che durante il lockdown di marzo-maggio il non food aveva registrato -70%. Il dato sugli ultimi 6 mesi è di -38% e sul progressivo annuo di -29%, circa 10 punti percentuali meglio del resto delle categorie.

Continua la grande difficoltà del canale travel dove il mese registra -52%, che porta il trimestre a -65% e gli ultimi 6 mesi a -77%. Il progressivo annuo chiude a -62%.

Complessivamente l’effetto saldi ha portato un miglioramento anche nei canali centri commerciali e outlet, rispettivamente -11.6% e -5.2% nel mese, che comunque mitiga solo in minima parte il drammatico calo di -40% da inizio anno. Rimane forte anche la perdita sulle high street delle principali città con -21% sul mese e -28,5% sull’ultimo trimestre, complice lo smart working e il calo del turismo straniero. Le location più performanti rimangono le periferie e le città di provincia che con un -10% sul mese e -18,5% nell’ultimo trimestre. Quest’ultimo è un trend che va delineandosi con sempre maggiore chiarezza e di cui gli operatori di settore dovranno tenere conto per gli assetti futuri.

Analisi per aree geografiche e province

I trend per aree geografiche mostrano valori simili con eccezione del Sud. Il Centro si attesta a -14,3%, seguito da Nord-est con -13,7%, il Nord-Ovest chiude a -11,2%. In miglioramento il Sud, che registra -9,2%

Sud e Isole, anche grazie al periodo di vacanze, continuano a performare meglio del resto del paese (+3 punti percentuali nel mese e +4 punti percentuali da inizio anno vs media Italia).

Tuttavia, nel ranking delle regioni del mese di agosto la Sardegna, che ha scontato la difficoltà dei trasporti aerei, si aggiudica la pole position con una flessione pari a -18,4%. La provincia di Cagliari fa -13%, mentre Sassari -23%.

Seguono a breve distanza Emilia-Romagna con -15%, Umbria -15%, Lazio -14,7%, Friuli-Venezia Giulia -13,1%, Lombardia -13%.

La Toscana perde il primato di maglia nera che l’ha contrassegnata nel trimestre precedente e chiude il mese a -12,6%.

Campania e Veneto, regioni ad altrettanta vocazione turistica, si fermano a -11,3%. La Sicilia chiude a -10,5%, il Piemonte a -8,4%.

Da segnalare come regioni meno toccate dall’emergenza Covid-19 abbiano beneficiato del turismo locale come la Basilicata che ha segnato +5% nel mese e circa +8% meglio della media Italia nell’anno. Stessi trend migliori rispetto alla media Italia nel mese di agosto su agosto 2019 per altre regioni a vocazione turistica come Calabria (-5,2%), Puglia (-6,5%), Liguria (-7,3%) e Trentino-Alto Adige (-7,4%).

Tuttavia, a fronte del quadro regionale di cui sopra, il mese di agosto 2020 vs agosto 2019 evidenzia una discrepanza tra l’andamento consumi nelle regioni e nelle singole province, dovuta al calo dei turisti stranieri e italiani nelle città turistiche a vantaggio delle località marittime. Esempio: in provincia di  Bologna -25,3%.

Quanto ai canali di vendita, il mese di luglio conferma le macro-dinamiche di giugno: centri commerciali, outlet e highstreet delle grandi città intorno al -32%, meglio le aree periferiche delle grandi città e le città di provincia con-21%. Il travel continua a essere il canale più in sofferenza a -59%, anche se in ripresa rispetto al -69% registrato in giugno.