Conti correnti: boom di attivazioni online dopo il lockdown, studio SOStariffe.it

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(Sesto Potere) – Roma – 1 luglio 2020 – Sono sempre di più coloro che, dopo essersi avvalsi di un comparatore per confrontare i conti correnti, procedono a sottoscrivere un conto online più conveniente (+51,34% rispetto allo scorso anno). Volendo tracciare un identikit dell’utente tipo che sceglie di farlo, potremmo dire che è un giovane uomo, di età compresa tra i 25 e i 34 anni. In realtà anche le donne, anche se in misura minore, usano i tool di comparazione sul web che restano, ad ogni modo, più gettonati nella fascia d’età tra i 25 e i 44 anni.

A rilevarlo è l’ultima indagine SOStariffe.it che ha analizzato come è cambiata la propensione ad aprire un nuovo conto in seguito alla comparazione delle tariffe, nel corso degli ultimi 12 mesi, e soprattutto dopo il lockdown.

Il report pone a confronto le rilevazioni condotte a maggio 2019 con quelle poste in essere il mese scorso da SOStariffe.it.

 Lo studio si è focalizzato su tre parametri: la località di provenienza dei correntisti insoddisfatti, il sesso e l’età. Le città prese in esame sono nove e sono distribuite lungo tutto lo stivale e le Isole: Milano, Roma, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Catania, Bari e Palermo. 

mano e pc

La media italiana di coloro che, subito dopo aver comparato i conti correnti, decidono di procedere con la sottoscrizione di nuovo acquisto sul sito di una banca è del 51,34%. Un incremento significativo rispetto al 2019, segnale che la comparazione nel settore bancario risulta efficace per chi la utilizza.

Nelle grandi città si prova a risparmiare di più

Se esaminiamo la provenienza di coloro che decidono di optare per un altro conto subito dopo aver effettuato la comparazione, ci accorgiamo che è soprattutto nelle grandi città che si va a caccia di offerte più convenienti. Nord, Centro o Sud non fa differenza. E così, a guidare la classifica delle località che più ricorrono al confronto tariffe, troviamo Bologna (+76,33% di sottoscrizione online), seguita da Napoli (+ 65,57%) e da Milano (+ 64,75%).

C’è un gruppo di città poi che hanno incrementato l’utilizzo rispetto al 2019, ma in misura minore. Parliamo di Roma, la Capitale è in linea grossomodo con la media nazionale (+50,92%), ma anche di Torino (+ 44,17%), Bari (+ 41,40%) e Catania (+ 39,77%).

Infine, ci sono gli abitanti di alcune località che non hanno mostrato un atteggiamento molto diverso rispetto a quello dello scorso anno, come Firenze (+8,20%) e Palermo che è l’unica città addirittura in controtendenza rispetto all’andamento generale (-8,20%).

Se invece prestiamo attenzione alle fasce d’età degli utenti più inclini a cambiare conto corrente dopo l’uso di un tool di comparazione, scopriamo che si tratta soprattutto di giovani adulti. Il confronto tariffe è molto comune tra chi ha un’età compresa tra i 25 e i 34 anni (+74%). A seguire troviamo i ragazzi tra i 18 e i 24 (+ 52%), quasi ancora adolescenti ma già attenti alle proprie finanze, al pari degli over 35 ma under 44 (+51%). 

Gli utenti di età superiore fanno registrare invece un’inversione di tendenza, probabilmente allontanandosi dalla tecnologia con l’avanzare degli anni. E così la comparazione online nel settore bancario non fa molti proseliti tra chi ha un’età compresa tra 45 e 54 anni (-6%), va ancora peggio per chi invece si colloca tra i 55 e i 64 anni (- 14 %), e chiaramente per gli over 65 (-36%).

Se guardiamo alla variazione in base al sesso, sono soprattutto gli uomini (+59,5%) a passare dal confronto online all’acquisto. Mentre le donne che si preoccupano di risparmiare sui conti (perlomeno avvalendosi di un comparatore) sono molte meno (più 38,7%). Ma entrambi i sessi fanno registrare un incremento rispetto a 2019 nell’adesione a un nuovo conto dopo aver confrontato i prezzi.

Il commento

Da tempo assistiamo ad un graduale passaggio verso i conti online – dichiara Giordano Gala, Responsabile delle divisioni Finance e Gas&Power di SOSTariffe.it – ma i numeri registrati nell’ultimo periodo indicano un notevole cambio di marcia rispetto al passato. In un contesto di emergenza epidemiologica, con l’obbligo del distanziamento sociale, probabilmente le persone hanno ricevuto una spinta all’apertura dei conti correnti online, non avendo necessità di recarsi fisicamente in una filiale né per l’apertura né per l’operatività”.

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