Conte: “Dal 4 maggio si allenta il lockdown: via libera alla ristorazione ma solo con asporto”

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conte conferenza stampa

(Sesto Potere) – Roma – 26 aprile 2020 – Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha convocato per le 20.20 una conferenza stampa da Palazzo Chigi – con diretta on line – sulla fase due dell’emergenza Coronavirus.

conte in conferenza stampa

L’appuntamento segue i lavori della cabina di regia che si era tenuta oggi, in videoconferenza, tra lo stesso premier e le delegazioni di Conferenza delle Regioni, Anci e Upi, con la partecipazione del ministro della Sanità, Roberto Speranza, e il ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia.

“Stiamo lavorando per facilitare la ripartenza del Paese dopo il 4 maggio. Non possiamo protrarre oltre questo lockdown, ma il riavvio dovrà avvenire in piena sicurezza, a garanzia della salute pubblica. Il piano nazionale che stiamo mettendo a punto ci consentirà una ripresa ben strutturata, ragionata, senza concessione a improvvisazioni”: aveva dichiarato Conte, intervistato da Repubblica, oggi in edicola.

E questa sera l’annuncio delle novità che saranno inserite in un altro apposito DPCM: i divieti di assembramenti rimarranno in luoghi pubblici e privati; via libera all’ accesso a parchi ed aree verdi , ma con ingressi contingentati; via libera all’attività sportiva all’aperto, ma non in gruppo, se non per gli atleti professionisti; sì anche l’attività motoria dei cittadini ma solo individuale (a meno che non si tratti di minori o di persone diversamente abili); saranno consentite le cerimonie funebri – sempre con l’adozione di vincoli con l’utilizzo di dpi e le prescrizioni di distanziamento sociale dovranno comunque essere rispettati in tutti i casi e in ogni occasione – ma si prevede il prolungamento delle misure di restrizioni per le messe, i vespri ed i rosari; sarà consentita l’attività di bar e ristoranti ma solo con servizio di asporto e consumo del cibo a casa o in ufficio. Adozione di protocolli e di criteri di sicurezza nei luoghi di lavoro: manifatturiero (la cui attività sia rivolta prevalentemente all’export) e costruzioni (solo per i cantieri su dissesto, scuola, carceri e edilizia residenziale pubblica) e nel settore del commercio all’ingrosso funzionale al settore manifatturiero e all’edilizia.

palazzo_chigi

Per la riapertura dei negozi, si prevede un nuovo via libera dal prossimo 18 maggio: e per la stessa data l’apertura di mostre, musei e biblioteche. Mentre per il ritorno al lavoro di parrucchieri ed estetisti, cura delle persone in genere, bar e ristorazione  si dovrà attendere il mese di giugno.

Ad oggi , per quanto riguarda gli spostamenti, non sono ancora consentiti gli spostamenti tra regioni diverse se non per chi è abilitato a farlo con autocertificazione. Mentre sarà possibile muoversi all’interno della propria regione e i cittadini potranno effettuare visite ai parenti purché non si trasformino in riunioni allargate e affollate di famiglia. Sui mezzi pubblici sarà obbligatorio l’uso della mascherina “anche di stoffa”.

Più volte il presidente del consiglio Conte ha ribadito la possibilità che si possa ritornare a misure di contenimento, alle chiusure ed al distanziamento sociale: se dovesse risalire l’indice di contagio R0 (che sarà monitorato settimanalmente, ndr) e se si dovesse nuovamente prefigurare un problema di carenza di posti nelle terapie intensive delle varie regioni.


POSSIBILI NUOVI LOCKDOWN
Durante la riunione della cabina di regia con i principali sindaci italiani, Conte li ha anche messi in guardia su un possibile ritorno delle misure di contenimento. L’indice di contagio R0 sarà monitorato settimanalmente, se dovesse risalire il governo sarà costretto a ritornare alle chiusure e al distanziamento sociale. Un altro paramentro sarà il numero di posti in terapia intensiva nelle varie regioni.Ultimo aggiornamento: 20:53© RIPRODUZIONE RISERVATA

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