Consumo di suolo zero, Castiglione (Bologna) taglia oneri ristrutturazioni

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(Sesto Potere) –  Castiglione dei Pepoli  (Bologna) – 6 novembre 2019 – Il consiglio comunale di Castiglione dei Pepoli , località dell’Appennino Bolognese, ha approvato una delibera che interviene sull’urbanistica del territorio e in particolare incentiva le ristrutturazioni e le rigenerazioni edilizie, a scapito delle nuove costruzioni, con l’obiettivo da più parti proclamato di ridurre il consumo di suolo.

Alla base di questa decisione c’è la normativa regionale, in particolare la deliberazione di Assemblea n. 186 del 20 dicembre 2018, con la quale è stata approvata la riforma della disciplina sul contributo di costruzione in coerenza e coordinamento con la nuova legge urbanistica regionale.

In concreto la Regione ha alzato i contributi di costruzione che vanno riconosciuti agli enti locali con l’obiettivo di ridurre le nuove costruzioni, fino quasi al raddoppio in alcuni casi degli oneri attuali. Ai Comuni però è stata lasciata la possibilità di adottare uno specifico regolamento che recepisca queste norme e le adatti: il Comune di Castiglione ha avviato in merito una discussione con le associazioni di categoria.

’obiettivo che ci si è posti è stato quello di limitare le nuove costruzioni incentivando piuttosto le ristrutturazioni. Per cui gli aumenti ci saranno per le nuove costruzioni, anche se piuttosto limitati, mentre saranno azzerati i contributi di costruzione per il recupero o riuso di immobili posti all’interno del territorio urbanizzato ma dismessi e privi dei requisiti di abitabilità e agibilità. Tra gli interventi sono previsti anche la demolizione e ricostruzione. Fuori dal

cantiere-edile

territorio urbanizzato invece gli oneri per chi recupera o riusa le costruzioni esistenti si dimezzano.

Per gli insediamenti produttivi poi non ci saranno aumenti per le nuove costruzioni né per gli ampliamenti. Al contrario, per incentivare lo sviluppo di attività commerciali e produttive, sono ridotti del 30% gli oneri previsti per le tettoie destinate a depositi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti connesse. L’amministrazione comunale ha cercato insomma di non disperdere il patrimonio immobiliare storico e tipico incentivando al recupero delle costruzioni dismesse.

Nel caso di interventi edilizi che soddisfino elevati standard di qualità architettonica, di efficienza energetica, di sicurezza sismica, di sostenibilità dell’edificio è prevista una riduzione del 20% degli oneri per gli interventi che prevedono la realizzazione di impianti ad alta efficienza che utilizzano energie rinnovabili e del 190% per quelli che prevedono l’utilizzo di materiali tradizionali (pietra a vista, legno, coperture a falde in cotto).

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