(Sesto Potere) – Gambettola – 14 dicembre 2021 – L’Ispra-Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ha pubblicato in questi giorni il Rapporto 2021 sul “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici”, che assicura le attività di monitoraggio del territorio e del consumo di suolo nel nostro Paese. I cambiamenti rilevati nell’ultimo anno si concentrano in alcune aree del Paese, rimanendo particolarmente elevati in Lombardia, in Veneto e nelle pianure del Nord Italia. Il fenomeno rimane molto intenso nelle aree metropolitane di Roma, Milano, Napoli, Bari e Bologna e lungo le coste siciliane e della Puglia meridionale.

Gradi elevati di trasformazione permangono lungo quasi tutta la costa adriatica. La maggior densità dei cambiamenti è stata registrata quest’anno lungo la fascia costiera adriatica entro un chilometro dal mare, nelle aree di pianura, nelle città e nelle zone urbane e periurbane dei principali poli e dei comuni di cintura, in particolare dove i valori immobiliari sono più elevati e a scapito, principalmente, di suoli precedentemente agricoli e a vegetazione erbacea, anche in ambito urbano.

I valori percentuali più elevati del suolo consumato sono: in Lombardia (12,08%), Veneto (11,87%) e Campania (10,39%).
Gli incrementi maggiori, indicati dal consumo di suolo netto in ettari dell’ultimo anno, sono avvenuti nelle regioni Lombardia, che con 765 ettari in più, quest’anno supera il Veneto (+682 ettari), Puglia (+493), Piemonte (+439), Lazio (+431) ed Emilia Romagna (+425).

Per consumo di suolo si intende la perdita di superfici agricole, naturali o seminaturali, a seguito della loro occupazione artificiale. Il suolo svolge numerose e preziose funzioni: produzione di cibo e materie prime, filtro e serbatoio di numerose sostanze, elemento del paesaggio e del patrimonio culturale, piattaforma per lo svolgimento delle attività umane.

Il Consigliere di minoranza Emiliano Paesani, nella foto in alto, della Lista Civica Sicuramente Gambettola, ricorda che la tipologia di consumo di suolo che maggiormente preoccupa riguarda gli interventi di urbanizzazione (nuovi edifici, capannoni, espansione delle città, infrastrutturazione del territorio) che comportano la “sigillatura” o l’impermeabilizzazione del suolo. La sigillatura del suolo rende inoltre impermeabili vasti tratti e modifica le modalità di deflusso (aumento dei tempi di corrivazione) e di ricarica delle falde idriche.

“Come sottolinea il Rapporto sul Consumo di suolo 2021 dell’Ispra” – riporta il consigliere Emiliano Paesani – “processi di urbanizzazione disordinati e mal pianificati (sprawl urbano) possono degradare l’estetica del paesaggio ed impattano sulla qualità della vita umana. Questo fenomeno è particolarmente allarmante in un paese come Gambettola. L’Europa e le Nazioni Unite ci richiamano alla tutela del suolo, del patrimonio ambientale, del paesaggio e ci chiedono di azzerare il consumo di suolo netto entro il 2050, di allinearlo alla crescita demografica e di non aumentare il degrado del territorio entro il 2030″.

“Su 330 comuni presenti in Emilia Romagna proprio Gambettola detiene un primato drammatico: si colloca al 4° posto in regione per la percentuale del consumo di suolo. Il suo dato infatti si attesta intorno al 35% di suolo consumato. Peggio di Gambettola solo altri 3 comuni (Cattolica, Riccione e Fiorano Modenese, secondo dati Ispra 2020). Un’Amministrazione che punta, come ci racconta, la sua mission sul Green non può ignorare questo dato.” : continua Paesani.

“E’ su questo tema che verteranno la nostra attenzione in futuro e i nostri interventi nelle prossime sedute del Consiglio Comunale. Un’Amministrazione consapevole e attenta, prima di progettare e intervenire sul proprio territorio deve conoscerlo. Solo allora potrà pensare progetti di senso e ben integrati, in grado di migliorare il paese in cui governa.”: conclude Emiliano Paesani.