Consumi, Confesercenti: Italia maglia nera in Europa

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(Sesto Potere) – Venezia – 17 dicembre 2019 – Dopo dodici anni, la crisi dei consumi non è ancora stata archiviata: le famiglie italiane spendono oggi 17 miliardi di euro in meno rispetto a quanto spendessero nel 2007. E nel 2019 la spesa ha rallentato di nuovo: nei primi sei mesi dell’anno è diminuita di 43 milioni di euro, e l’anno si chiuderà con una dinamica più bassa di mezzo punto rispetto agli altri grandi paesi europei.

È quanto emerge dai dati diffusi da Confesercenti in occasione della Convention 2019 organizzata dall’associazione di piccole e medie imprese a Venezia.

A non aver recuperato sono soprattutto le spese per i trasporti (-12% rispetto al 2007), quelle per cibi e bevande (-6%) e per la moda (-4%). L’abbigliamento, in particolare, è una crisi nella crisi: la spesa delle famiglie per il vestiario è quella che è stata tagliata per prima, per un totale di oltre 2 miliardi di euro di spesa in meno.

spesa

Crescono solo: le spese in telefonia, audio, video foto (più che raddoppiate a prezzi costanti), per la sanità (+3%), per vacanze, pasti fuori casa (+9%) e consumi digitali.

Nessun altro grande paese dell’Unione europea è in queste condizioni. Da quando è scoppiata la crisi, l’Italia ha perso, ogni anno, 16 miliardi di consumi nei confronti della Germania, 9 miliardi rispetto a Francia, Olanda e Portogallo, 2 miliardi relativamente alla Spagna. Se il confronto viene al di fuori dell’euro, la perdita annua supera i 25 miliardi rispetto al Regno Unito e sfiora i 30 miliardi nei confronti degli Stati Uniti.

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