Consiglio comunale Forlì: è polemica tra maggioranza e opposizione

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aula consiglio comunale vuota

(Sesto Potere) – Forlì – 9 maggio 2020 – Con  una lettera pubblicata sul Carlino di oggi firmata dai 4 capigruppo di Lega, Forza Italia, Forlì Cambia e Fratelli d’Italia, e intitolata: “L’opposizione ostacola il lavoro della maggioranza”, la maggioranza di centrodestra accusa l’opposizione di aver messo in scena – nell’ultima seduta de consiglio comunale – ad una “consueta ritualità di polemiche strumentali, pretestuosi escamotage e interruzioni forzate da parte dei consiglieri della minoranza per diluire il dibattito e ostacolare il corretto svolgimento dei lavori consiliari”.

consiglieri lega

Aggiungendo su scala complessiva che: “In un anno di Amministrazione, le opposizioni forlivesi hanno cercato in tutti i modi di azzerare la capacità decisionale del consiglio, aizzando la polemica e i toni della discussione, interrompendo per partito preso la programmazione e l’ordine dei lavori. Non c’è la volontà, da parte del Partito Democratico, seguito a ruota da Forlì & Co e di lavorare nell’interesse comune della città Forlì. L’annichilimento della loro proposta politica è sistematico.“

Accusando il centrosinistra di far ricorso a “violenza verbale” con “arroganza” e “livore” che non si attenuerebbe “nemmeno in questo periodo di profonda emergenza sanitaria”, chiosando che politicamente “questa città merita di più“

A stretto giro si registra la replica unitaria dei gruppi consiliari del Partito Democratico di Forlì e di Forlì e Co. che in una nota scrivono: “Quello firmato dai capigruppo di maggioranza è un comunicato veramente modesto per toni e contenuti, che tradisce la pochezza dell’azione dell’Amministrazione. Stupisce, infatti, come la maggioranza, già logorata da avvilenti liti interne e brutte figure social, perda tempo ad attaccare l’opposizione piuttosto che occuparsi della città, che invece necessiterebbe di azioni sollecite e concrete per poter ripartire al meglio dopo la tragedia dell’epidemia”.

consiglieri del Pd e Forlì e Co.

“Tuttavia, – proseguono Pd e Forlì e Co. – ad oggi l’Amministrazione non ha ancora messo in campo un programma serio per la cd. Fase 2, tanto che siamo stati costretti a dover sollecitare un momento di confronto istituzionale tra Amministrazione, parti sociali e soggetti del mondo economico-produttivo cittadino”.

“Anche volendo – concludono le forze consiliari di centrosinistra – sarebbe impossibile ostacolare una maggioranza che non sta facendo nulla se non adagiarsi su progetti esistenti già da tempo e che, ancor peggio, ha concentrato i soli propri sforzi, nonostante l’emergenza in essere, in azioni di bandiera, inutili e dannose per la comunità, come la recente uscita dall’Unione dei Comuni; non dimenticando, per il resto, le iniziative per cui sono balzati agli onori della cronaca: la cancellazione del bando contro omofobia e discriminazioni, l’uscita poi precipitosamente ritirata dall’ANCI, le vergognose dichiarazioni del consigliere Lasaponara contro i partigiani e la Resistenza”.

Anche Italia Viva interviene nel dibattito prendendo atto: “con dispiacere, purtroppo, che per l’ennesima volta la maggioranza alla guida della città si ritrova unita sulle posizioni radicali espresse dalla Lega, che evidentemente detta la linea di comportamento anche a quelli che si autodefiniscono “i moderati” valutando invece che la lettera del centrodestra “ricalchi in pieno le posizioni già espresse dal capogruppo leghista Pompignoli nel Consiglio Comunale di giovedì scorso”.

“Ora che la maggioranza pensi anche di poter decidere quale deve essere l’atteggiamento dell’opposizione in un sistema democratico appare quantomeno surreale. Il nostro compito non è certo quello di agevolare la maggioranza. E’ evidente che siamo opposizione proprio perché avevamo ed abbiamo una visione diversa rispetto a quella della maggioranza”: spiega Italia Viva.

marchi

“Quando i ruoli in questa città erano invertiti e l’attuale maggioranza era opposizione – nota il gruppo consiliare di Italia Viva – non ha certo steso tappeti rossi ai provvedimenti e alle attività delle precedenti maggioranze, anzi ha fatto di tutto per intralciarne il cammino. Tutto ciò rientra nella normalità delle cose almeno fino a quando saremo in uno stato libero e democratico e non in una dittatura. Detto questo, come Italia Viva ci teniamo a puntualizzare che noi rispondiamo delle nostre scelte, delle nostre parole e delle nostre azioni. Il senso civico di responsabilità non è una prerogativa esclusiva della maggioranza. La prima cosa che abbiamo a cuore come rappresentanti dei cittadini nelle Istituzioni è anche per noi il bene comune come crediamo debba essere per tutti.

“Il nostro atteggiamento vuole essere di rispetto ed educazione nei confronti di tutti, ma sia chiaro che non ci faremo dire da nessuno cosa dobbiamo pensare e cosa dobbiamo dire. Ne tantomeno assimilare a chi crea gazzarra o ricerca lo scontro ad ogni costo. È un atteggiamento che non ci appartiene. Come abbiamo dimostrato più volte facciamo opposizione dura quando lo riteniamo necessario, ma anche costruttiva e collaborativa quando ce n’è il bisogno e la necessità. Apprezziamo ciò che riteniamo giusto e ostacoliamo ciò che riteniamo sbagliato”: conclude la nota di Italia Viva.

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