Congresso Legacoop Bologna, confermata presidente Rita Ghedini

(Sesto Potere) – Bologna, 24 marzo 2019 – Sostenibilità, innovazione, giovani e rinnovamento. Sono i temi al centro della relazione di Rita Ghedini, presidente di Legacoop Bologna, in apertura dei lavori del 24° Congresso dell’associazione, confermata all’unanimità nel ruolo di presidente per il prossimo mandato dalla direzione di Legacoop Bologna che si è riunita al termine del congresso dell’associazione. Nei prossimi giorni, la direzione tornerà a riunirsi per eleggere, tra i propri membri, il vicepresidente e i componenti dell’ufficio di presidenza.

rita ghedini

Nel corso dell’ultimo mandato – racconta la relazione di Rita Ghedini – c’è stata una crescita della cooperazione, in termini di fatturati e soci, e una riduzione del numero di cooperative, prevalentemente per effetto di razionalizzazioni e fusioni: le associate a Legacoop Bologna sono 175, registrano un valore della produzione di oltre 16,5 miliardi di euro, cresciuto del +9,3% nel quadriennio 2015-2018.

I soci cooperatori sono oltre 2,6 milioni. L’occupazione ha avuto un trend di crescita costante, passando da 66.883 occupati nel 2015 ai 163 stimati del 2018, con una crescita del 10,88%. L’86% dei dipendenti di cooperative associate a Legacoop Bologna ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Positivo anche l’andamento degli investimenti nel 2018, particolarmente nelle grandi realtà dove l’incremento è stato di oltre il 25%. Inoltre, le cooperative aderenti a Legacoop Bologna che hanno usufruito delle misure previste dal Piano Nazionale Industria 4.0 sono passate nel 2018 dall’8% al 42%, registrando il miglior dato rispetto al campione di Legacoop nazionale.

Il dato sugli investimenti per Industria 4.0 è particolarmente rilevante perché testimonia l’impegno delle cooperative per l’innovazione e la digital transformation – commenta Rita Ghedini – Un processo che abbiamo accompagnato mettendo l’innovazione al centro dell’attività associativa. Innovazione non solo tecnologica, ma prima di tutto sociale. All’economia degli algoritmi e dei lavoretti malpagati e con scarse tutele, contrapponiamo una idea diversa di innovazione cooperativa: inclusiva, equa e sostenibile”.

La spinta agli investimenti si è attenuata nel 2019. I dati dell’ultima survey di Legacoop confermano lo stallo. “Assistiamo ad una preoccupante riduzione della programmazione di investimenti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente – aggiunge la presidente di Legacoop Bologna – Uno stallo aggravato da una politica in cui sembrano prevalere i veti incrociati, i conflitti di visione o, forse e non da oggi, visioni di breve respiro e aliene da ogni dialettica”.

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