Congiuntura Emilia-Romagna, in calo le imprese nel 2° trimestre 2019

(Sesto Potere) – Bologna – 7 agosto 2019 – Unioncamere Emilia-Romagna ha elaborato i dati del Registro imprese delle Camere di commercio del secondo trimestre del 2019. Dall’analisi dell’anagrafe delle imprese emerge più di un motivo di riflessione.

A fine giugno, le imprese attive erano 401.226 ovvero 3.178 in meno (-0,8 per cento) rispetto allo stesso trimestre del 2018. La perdita subita dalla base imprenditoriale regionale è risultata notevolmente più ampia rispetto a quella riferita allo stesso trimestre dello scorso anno (-1.730 unità, -0,4 per cento). La tendenza alla riduzione delle imprese attive anche nel secondo trimestre dell’anno prosegue comunque ininterrotta dal 2012. A livello nazionale le imprese attive hanno subito una lieve flessione (-0,2 per cento).

I settori di attività economica. La base imprenditoriale regionale si è ridotta in tutti macro settori, più rapidamente in agricoltura, in misura più contenuta nell’industria e nelle costruzioni e solo lievemente nell’aggregato dei servizi.

In dettaglio, l’insieme del commercio all’ingrosso e al dettaglio e della riparazione di autoveicoli e motocicli subisce un’ampia flessione delle imprese (-1.688 unità, -1,8 per cento). La base imprenditoriale dell’agricoltura, silvicoltura e pesca si riduce di1.087 unità (-1,9 per cento). Le costruzioni perdono 751 unità (-1,1 per cento). Nell’industria lasciano 533 imprese con un’accelerazione della tendenza negativa che giunge a una quota del -1,2 per cento. Un ulteriore segno rosso è dato dalla perdita di 300 imprese del settore del trasporto e magazzinaggio (-2,2

Sede Unioncamere ER

per cento). Segnali positivi vengono solo dagli altri settori dei servizi, in primo luogo dalle attività professionali, scientifiche e tecniche (+253 unità, +5,2 per cento), quindi dalle imprese dell’immobiliare (229 unità, +0,9 per cento) e dell’aggregato del noleggio, delle agenzie di viaggio e dei servizi di supporto alle imprese (+228 unità, +1,9 per cento), tutti con segno “+”.

La forma giuridica Gli andamenti sono nettamente divergenti per le tipologie delle imprese. Andamento negativo per le ditte individuali scese di 3.628 unità (-1,6 per cento) e forte riduzione delle società di persone (2.124 unità, -2,7 per cento), la più ampia degli ultimi 10 anni. Le società di persone risentono in negativo dell’attrattività della normativa sulle società a responsabilità limitata, che sostiene invece il forte aumento tendenziale delle società di capitale (+2.717 unità, +3,1 per cento).

Diversa la dinamica delle imprese registrate. In Emilia-Romagna sono risultate 452.683 a fine giugno, 1.270 in più (+0,3 per cento) rispetto al termine del secondo trimestre del 2018. Iscrizioni e Cessazioni. Nel trimestre, le iscrizioni (6.514) sono rimaste invariate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre le cessazioni (5.264) sono lievemente aumentate.

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