(Sesto Potere) – Bologna – 4 ottobre 2021 – Dario Domenichini, reggiano, già presidente di Confesercenti Reggio Emilia, e poi responsabile regionale dal maggio 2017 , è stato riconfermato per i prossimi 4 anni alla presidenza della Confesercenti dell’Emilia-Romagna nel corso dell’Assemblea elettiva svoltasi il 28 settembre in modalità online alla presenza, in collegamento, di circa 200 fra delegati e invitati.

Domenichini ha svolto il suo incarico in uno dei momenti più difficili per le piccole e medie imprese del commercio, del turismo e dei servizi, che hanno vissuto, a causa della pandemia, un terribile ultimo anno e mezzo, fatto di chiusure e cali drastici di fatturato e in cui l’associazione di categoria è stata un punto di riferimento imprescindibile, sia per le imprese che per la Pubblica Amministrazione, per l’interpretazione delle norme, la predisposizione di ristori, l’individuazione delle migliori azioni per consentire la sopravvivenza delle imprese.

Domenichini, adesso, ritiene che sia il momento di guardare in avanti: “Le nostre imprese – afferma – potranno risollevarsi solo con azioni mirate: una seria riforma fiscale e burocratica per ridurre costi e adempimenti; la lotta all’abusivismo; un’equa tassazione delle transazioni che passano dai grandi gruppi del web; un piano strategico straordinario per il rilancio del commercio di vicinato, per il ruolo sociale che esprime oltre che economico, e del turismo, in particolare quello delle città d’arte.” 

Confesercenti ora guarda con molto interesse alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: “molte delle risorse che arriveranno passeranno dalla Regione – continua Domenichini – e il loro utilizzo dovrà tenere conto anche delle nostre richieste. Dovranno essere indirizzate verso l’innovazione, la riconversione ecologica e la formazione di questi settori. Si deve prevedere una semplificazione delle procedure per accedere ai contributi e i futuri bandi dovranno essere tarati anche per la dimensione delle micro e piccole imprese.”

Ci sono anche temi che riguardano il livello nazionale e che Domenichini ritiene siano importanti e richiedano risposte urgenti: “è necessaria una riforma del lavoro, che tenga conto della necessità di flessibilità per alcuni settori e che ne riduca il costo. Occorre inoltre rivedere le politiche di sostegno al reddito, sacrosante solo in alcuni casi, rendendo obbligatoria la formazione per ricollocare chi ha perso il lavoro con percorsi semplificati e immediati. Chiediamo nuove moratorie su mutui e prestiti prevedendo dilazioni nella restituzione dei finanziamenti, provvedimenti indispensabili assieme al credito agevolato e garantito.”

A livello regionale, secondo Domenichini “è importante il fronte degli investimenti in infrastrutture sia materiali che immateriali come ad esempio la Cispadana e il passante autostradale di Bologna, così come una rete di collegamenti internet efficienti.”
In particolare, per quanto riguarda il turismo, settore duramente colpito dalla pandemia, Domenichini specifica come:” sia necessario far ripartire al più presto l’organizzazione di mostre, fiere ed eventi, soprattutto per il turismo nelle città d’arte che non hanno beneficiato della boccata d’ossigeno dell’estate e sostenere economicamente le agenzie di viaggio, tra le più penalizzate insieme alle discoteche. Bisogna modificare e migliorare alcune norme regionali, aggiornarle per arginare concorrenza sleale e abusivismo, prevedendo una migliore concertazione fra pubblico e privato.”

Relativamente al commercio, Domenichini pensa al rilancio del commercio di vicinato che, come rilevato dalla ricerca condotta da Nomisma, risulta essere molto importante per i cittadini della nostra regione perché accresce il senso di appartenenza ad una comunità (44% degli intervistati), rappresentando così un punto di incontro per gli abitanti della zona (64%). Sull’argomento Domenichini spiega come il commercio di vicinato sia indispensabile per la vivibilità e la sicurezza delle nostre città e come per il suo rilancio si debba rivedere, tra l’altro, il costo delle locazioni commerciali.”