Confermata chiusura Polstrada di Rocca. Petri, Ragni e Merendi (FdI): “Barattano la sicurezza con il risparmio di cassa”

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petri e meloni

(Sesto Potere) – Forlì – 31 marzo 2021 – Il decreto per la soppressione degli otto distaccamenti della Polizia stradale , che in Emilia-Romagna riguarda Lugo e Rocca San Casciano (Casalecchio di Reno era stato già chiuso il 5 ottobre del 2020), muove i passi finali. Non sono state accolte le richieste, avanzate da più parti, di mantenerli in vita.

“Il governo dei cosiddetti “migliori”, il governo del “tutti dentro” ha deciso. Per noi è una sconfitta non soltanto della politica, incapace di intercettare i bisogni delle comunità locali e di garantire i servizi utili essenziali, ma soprattutto per i normali e onesti cittadini che in questi lunghi mesi di emergenza sanitaria si sono visti sottoporre a controlli e limitazioni di ogni tipo e che adesso devono fare a meno di un servizio essenziale come quello della sicurezza stradale in una delle arterie principali della provincia”:

fabrizio ragni

così scrivono in una nota congiunta il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia di Forlì-Cesena, Roberto Petri (nella foto in alto con Giorgia Meloni, ndr), il vicecoordinatore del partito Fabrizio Ragni,  ed il coordinatore di FdI per la vallata del Montone e dei territori collinari Riccardo Merendi.

“Nel decreto che liquida con un colpo di penna questi presidi di polizia si giustifica il tutto con motivazioni di “economie gestionali e operative”, nonché “risparmi di spesa per canoni di locazione di immobili privati e per utenze varie”… come dire: “non ci sono soldi, dunque chiudiamo gli uffici”. Al contrario, questo governo, come quello precedente, i soldi li ha trovati per “deliziarci” con trovate originali come: i banchi a rotelle, o i bonus monopattini e di ogni tipo, dal Cash-back alla lotteria degli scontrini… per tutta questa serie di misure, alcune inutili ed altre che non daranno mai un riscontro, i soldi sono stati rastrellati”: sottolineano gli esponenti di Fratelli d’Italia.

“Ma in questo governo dei cosiddetti “migliori”, il governo del “tutti dentro”, nessuno ha avuto il coraggio di ammettere che si tagliavano i presidi di polizia per lesinare sulle spese. Anzi, c’è chi ha preferito motivare il decreto come una soluzione che “ottimizza e razionalizza il comparto” e che si rende necessaria vista “l’evoluzione complessiva della mobilità e dei relativi livelli di incidentalità”. Perché nella realtà dei fatti è vero il contrario. Prendiamo il caso di Rocca San Casciano e della statale 67: gli incidenti stradali non sono certo diminuiti e un presidio di sicurezza stradale in quell’arteria continua a rimanere fondamentale anche ai giorni nostri”: affermano in una nota Petri, Ragni,  e Merendi.

Merendi e Giorgia Meloni

“E non ci abitueremo mai all’idea che si consenta di barattare la sicurezza con un presunto risparmio economico. La sicurezza, come la salute, è un diritto non negoziabile e su cui non si può fare cassa. Se lo ricordino gli attuali fans a livello locale e nazionale del governo Draghi”: aggiungono i tre dirigenti provinciali di Forlì-Cesena di Fratelli d’Italia.

“Se lo ricordino i politici che comprimono i diritti essenziali coi vincoli di spesa. E si ricordino anche i cittadini di coloro che avevano cavalcato pretestuosamente l’argomento della difesa dei presidi di polizia. Pensiamo al governatore Bonaccini che nelle ultime elezioni regionali aveva chiesto voti e promesso che si sarebbe adoperato per scongiurarne la chiusura del presidio di Casalecchio di Reno… e poi sappiamo come è andata a finire! Ma ci riferiamo anche ad alcuni esponenti dell’attuale governo dei cosiddetti “migliori” che fino a poche settimane fa avevano pronunciato promesse irrealizzabili. E’ il mal vezzo di certi politici di non far seguire i fatti alle parole”: concludono il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia di Forlì-Cesena, Roberto Petri, il vicecoordinatore del partito Fabrizio Ragni,  ed il coordinatore di FdI per la vallata del Montone e dei territori collinari Riccardo Merendi.