(Sesto Potere) – Forlì- 5 marzo – In Italia, Paese del risparmio immobiliare, si punisce proprio il risparmio immobiliare”. Così Confedilizia Forlì-Cesena rende pubblico, in linea con l’Associazione a livello nazionale, tutto il suo disappunto per la revisione del catasto.

Il presidente di Confedilizia Forlì-Cesena, Carlo Caselli, il presidente vicario Stefano Senzani e il segretario Vincenzo Bongiorno osservano: “La trasformazione del catasto italiano da reddituale in patrimoniale porterà alla predisposizione di un aumento incontrollato della tassazione sugli immobili. Lo scopo della norma è noto e, come rilevato dal nostro presidente nazionale Giorgio Spaziani Testa, l’intento della revisione del catasto è quello indicato nella relazione che accompagna il disegno di legge: predisporre, appunto, l’aumento dell’imposizione immobiliare, con buona pace di chi ancora si ostina a propagandare la storiella dell’innocente mappatura o del semplice aggiornamento statistico”.

Confedilizia Forlì-Cesena poi aggiunge: “Un sincero ringraziamento va alle cinque forze politiche (Lega, Forza Italia, Coraggio Italia, Fratelli d’Italia, Alternativa) che si sono opposte fino all’ultimo, mantenendo gli impegni assunti e compiendo, quelle di maggioranza, anche l’atto di responsabilità di proporre una soluzione di compromesso, respinta senza spiegazioni. L’auspicio è che queste forze politiche non mollino la presa, insistendo anche nell’aula della Camera e in Senato per la soppressione di questa norma suicida e contrastando con vigore l’ipotesi, che sarebbe inaudita, dell’imposizione del voto di fiducia su un disegno di legge delega di riforma fiscale”.