(Sesto Potere) – Cesena – 3 marzo 2022 – Nell’arco dell’ultimo anno il prezzo alla pompa del gasolio per autotrazione è rincarato del 20,7%, con un impatto senza precedenti per le micro e piccole imprese dell’autotrasporto merci. Una batosta che si scarica interamente sui margini di profitto e sul valore aggiunto aziendale, considerato che i prezzi alla produzione nel trasporto merci, al terzo trimestre 2021, sono in calo dell’1,2% rispetto ad un anno prima.

A ribadire l’allarme sulla crescita, rilevata dall’Ufficio studi di Confartigianato, dei prezzi del carburante più diffuso per i mezzi pesanti è il presidente di Confartigianato Trasporti Cesena Luca Facciani.

“Confartigianato – rimarca il presidente – ha chiesto di mettere a disposizione del settore risorse aggiuntive per compensare parte dei maggiori costi sostenuti in questa difficile fase, così come aver avviato il percorso che si pone l’obiettivo di definire quelle norme necessarie alla categoria per ottenere un riequilibrio degli assetti di mercato e i giusti correttivi delle condizioni contrattuali. Fondamentale è che si arrivi alla definizione di regole che dovranno garantire una maggiore ed effettiva tutela delle imprese di autotrasporto, con particolare riferimento alla disciplina di una clausola di adeguamento dei costi di trasporto al costo del gasolio, oltre che alla questione delle soste e all’applicazione del nuovo regolamento europeo”.

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“Il confronto dei giorni scorsi con la vice-ministra Bellanova – prosegue Facciani – – ha fornito alcune risposte economiche alle imprese di autotrasporto merci per tamponare l’emergenza e compensare l’impennata dei costi aziendali. Ora però, per affrontare la crisi del settore, attendiamo che l’avvio del “Tavolo delle regole” concretizzi quelle norme, certe ed esigibili, fondamentali per risolvere le criticità strutturali”.

Tra le misure sollecitate da Confartigianato Trasporti, oggetto della trattativa in atto col Governo, che lo stesso esecutivo si è impegnato ad inserire in un provvedimento da varare nei prossimi giorni, vi è al primo posto l’esigibilità della ‘clausola
gasolio’ rendendola obbligatoria nei contratti scritti e verbali di trasporto merci per adeguare in modo automatico il costo del trasporto agli aumenti del costo del gasolio superiori al 2% rispetto al valore preso a riferimento al momento della sottoscrizione del contratto.

“Confartigianato Trasporti sollecita inoltre il ripristino dei costi obbligatori per i contratti verbali, con aggiornamento costante dei valori indicativi di riferimento pubblicati dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, il rafforzamento della orma sui termini di pagamento, con l’individuazione certa di un’autorità di controllo per l’applicabilità delle sanzioni previste, la regolamentazione efficace delle soste e delle attese al carico e scarico merci, con certezza della sanzione per il mancato rispetto delle disposizioni in materia”: conclude il presidente di Confartigianato Trasporti Cesena Luca Facciani.