Confartigianato: ecco gli effetti (negativi) del lockdown sulle imprese

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(Sesto Potere) – Roma – 5 luglio 2020 – Sono stati presentati , con un webinar in videoconferenza, i dati elaborati dal Centro studi di Confartigianato Imprese sugli effetti provocati dal confinamento per Coronavirus. A presentare la ricerca sono stati il professor Enrico Quintavalle e la dottoressa Licia Redolfi, che hanno offerto una panoramica sui riflessi per le Mpi (Micro e Piccole Imprese)  con un focus su produzione, export, lavoro, demografia di impresa e finanziamenti ai tempi del lockdown. Al termine della videoconferenza sono stati, inoltre, presentati i risultati dell’indagine svolta a giugno su oltre 3 mila imprese.

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Alcuni dati salienti della ricerca di Confartigianato Imprese

La produzione manifatturiera

La caduta della produzione manifatturiera registrata in Italia è di oltre dieci punti più ampia della media dei maggiori paesi Ue (-25,7%): in Francia l’indice dell’attività manifatturiere è sceso del 26,8%, in Spagna del 25,4% e in Germania del 20,0%. La crisi Covid-19 si è innescata su una crisi internazionale dell’auto scoppiata nel 2019. Se analizziamo il trend della manifattura al netto della produzione di autoveicoli, la Germania registra una flessione della produzione del 10,5%, la Spagna del 19,2%, la Francia del 21,9% mentre l’Italia perde il 33,7%. L’auto pesa il 20,2% dell’attività manifatturiera in Germania, la quota scende al 6,6% in Italia.

Le costruzioni

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Nelle costruzioni la produzione nel bimestre marzo-aprile ha cumulato forti cali in Francia (-51,5% rispetto lo stesso bimestre dell’anno precedente) e Italia (-49,3%). Riduzione più attenuata in Spagna (-24%) mentre la Germania è in controtendenza, registrando una aumento significativo della produzione (+5,5%).

Il mercato del lavoro

Tra marzo e aprile gli occupati scendono di 398 mila unità, un ritmo di 6.523 occupati in meno al giorno, con una flessione cumulata nel bimestre dell’1,7% rispetto il livello di febbraio; mentre tiene (-0,2%) il lavoro a tempo indeterminato, cala del 9,3% il lavoro a tempo determinato e dell’1,8% i lavoratori indipendenti.
Nel bimestre in esame il tasso di occupazione scende di 1 punto, una intensità doppia rispetto i due precedenti peggiori cali: -0,4 punti tra luglio e settembre 2009 e -0,5 punti tra novembre 2012 e gennaio 2013.

L’export

Nel bimestre marzo/aprile 2020 si registra un calo nelle esportazioni del -27%, accompagnato da una diminuzione delle importazioni del -25,7%. I comparti che più risentono della quarantena sono l’abbigliamento e i mobili. A livello provinciale, per l’Emilia-Romagna, tengono Parma (+18,3%) e Piacenza (+12,4%).

Per scaricare le slide presentate durante il webinar del 30 giugno clicca qui Effetti Coronavirus Mpi 2020

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