(Sesto Potere) – Cesena – 21 gennaio 2022 – “Le piccole imprese, anche nel nostro territorio,  sono fortemente impegnate a recuperare sui mercati esteri il terreno perduto a causa della pandemia e della crisi dei consumi interni. Hanno quindi più che mai necessità di essere sostenute nell’attività di internazionalizzazione con strumenti semplici e ‘a misura’ della loro dimensione imprenditoriale”. Lo mette in luce il Gruppo di Presidenza di Confartigianato cesenate.

  “L’aumento delle esportazioni nei dieci anni precedenti la pandemia è stato il più importante volano di crescita delle nostre imprese – afferma il Gruppo di Presidenza Confartigianato Cesena (Stefano Ruffilli, Daniela Pedduzza, Marcello Grassi – foto in alto) – che hanno potuto aumentare la loro competitività e propensione all’innovazione, migliorando la capacità produttiva e la qualità dei loro prodotti. In questi ultimi mesi, peraltro, nonostante la pandemia ci abbia messo a dura prova, le attività messe in campo dal Ministero, attraverso il Patto per l’Export finalizzato al rilancio delle esportazioni, sono risultate di vitale importanza per i nostri imprenditori. Con i finanziamenti del Fondo 394 Simest e il voucher per Tem innovativi di Invitalia, sono stati finanziati centinaia di progetti di piccole imprese. Il rafforzamento di queste misure in una logica più inclusiva delle piccole  imprese potrebbe  irrobustire le capacità di internazionalizzazione”.

“Da rimarcare anche lo straordinario utilizzo del Fondo 394 di Simest – aggiunge l Gruppo di Presidenza – che ha visto un grande coinvolgimento delle micro e piccole imprese grazie all’estensione dell’operatività del fondo a tutti i Paesi dell’UE, alla temporanea esenzione dalla presentazione di garanzie, all’inserimento di una specifica componente di risorse a fondo perduto. Questo incentivo va stabilizzato prevedendo una riserva dedicata  alle micro e piccole imprese, una quota di finanziamento a fondo perduto per la partecipazione alle fiere, l’apertura alle ditte individuali e alle imprese manifatturiere di servizi, escluse nei precedenti bandi”.

“Anche lo strumento del Digital Temporary Export Manager – aggiunge il Gruppo di Presidenza Confartigianato Cesena  – va ulteriormente rafforzato, poiché consente di non caricare costi strutturali sulle piccole imprese e può rappresentare un’interfaccia formativo per risorse interne all’azienda e anche per  poter approfittare delle occasioni offerte dall’incremento del commercio digitale. È necessario stabilizzare questo strumento ed estenderlo anche alle ditte individuali e società di persona”.

“Fondamentale è anche il ritorno – conclude il Gruppo di Presidenza – alle fiere fisiche, dopo una lunghissima pausa digitale. Sono quindi sono necessarie misure e regole chiare che consentano l’accesso a tutti gli operatori esteri, anche da quei Paesi i
cui vaccini non sono riconosciuti dall’Agenzia europea del farmaco”.