(Sesto Potere) – Cesena – 25 gennaio 2022 – L’analisi della bufera dei prezzi in corso, dell’evoluzione delle
variabili macroeconomiche e del trend degli indicatori congiunturali sono stati al centro del  webinar di presentazione del 17° report di Confartigianato nazionale ‘Le tendenze a inizio 2022, tra rischi e opportunità per le imprese’, a cui si sono collegate anche imprese cesenati introdotto da Vincenzo Mamoli, segretario generale e concluso da Bruno Panieri, Direttore Politiche Economiche.

Nella presentazione del report di Enrico Quintavalle, Responsabile dell’Ufficio Studi, dopo un aggiornamento dei dati sull’emergenza sanitaria nell’ondata invernale di Covid-19, sono state esaminate le tendenze settoriali della produzione e del fatturato, il traino di edilizia e digital economy, grazie all’impulso del superbonus e l’accelerazione della transizione digitale catalizzata dalla pandemia. Il dato negativo che spicca: in ritardo la ripresa per la moda e i servizi legati alla domanda turistica.

Al centro della  17a edizione del Rapporto l’analisi degli effetti sulle imprese delle strozzature delle filiere globali, dell’escalation dei prezzi commodities – la più elevata dagli anni Settanta del secolo scorso – e la crisi energetica.

“La forte crescita dei prezzi delle commodities e la domanda ancora debole- mette in luce il Gruppo di Presidenza Confartigianato Cesena  (Marcello Grassi, Daniela Pedduzza e Stefano Ruffilli, nella foto in alto) –  comprimono i margini delle imprese, in alcuni settori in modo drammatico.  Una simulazione controfattuale evidenzia che nel 2021 le imprese manifatturiere hanno traslato solo parzialmente sui listini aziendali lo shock dei prezzi di materie prime ed energia, rallentando la creazione di valore aggiunto, con conseguenze negative su investimenti, domanda di lavoro, processi di innovazione.”

“Il report evidenzia inoltre – prosegue il Gruppo di Presidenza – alcune opportunità per le imprese che scaturiscono dall’accelerazione della digitalizzazione e dall’evoluzione delle matrici tecnologiche conseguenti alla maggiore domanda interna di macchinari e da cui discendono maggiore innovazione, incrementi di produttività e di efficienza energetica. Infine, il capitolo del report dedicato alla sfide della politica economica evidenzia gli intrecci tra politica fiscale e monetaria, alcuni degli effetti dell’ultima manovra di bilancio e le prospettive
della complessa riforma delle regole europee di bilancio e del superamento del ‘decennio perduto’ degli investimenti pubblici, favorito dagli interventi del Pnrr”.