“Concorsone”, Vietina (F.I.) chiede rinvio: “Un rischio per migliaia di precari”

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(Sesto Potere) – Forlì – 10 ottobre 2020 – L’annunciato   concorso straordinario per la scuola 2020 comporterà un problema: migliaia di docenti precari che fatto domanda per regioni diverse da quella di residenza o comunque dovranno spostarsi all’interno della propria , tramite aerei, treni o bus, per raggiungere la sede d’esame.

Un’eventualità confermata da  Simona Vietina, deputata di Forza Italia e sindaco di Tredozio.

“Molti docenti stanno segnalando che, in tempo di Covid e con contagi in costante salita, saranno dislocati a effettuare la prova concorsuale anche a centinaia di km dalla propria sede di residenza. Docenti della provincia di Forlì-Cesena dovranno raggiungere sedi in tutto il territorio regionale, da Fidenza a Reggio Emilia, da Parma a Ferrara: centinaia di km da percorrere magari su mezzi pubblici strapieni, senza alcun controllo. A questo si aggiunge il rischio di vedere vanificare gli sforzi di mesi per colpa, magari, di un banale raffreddore: ci sono persone che attendono un concorso per regolarizzare la propria posizione da anni e ora il rischio è che, per una banale sindrome da raffreddamento che può essere interpretata come sintomo Covid, non possano neppure effettuare la prova”: afferma il parlamentare azzurro.

la ministra Azzolina

“Siamo di fronte all’ennesimo esempio di cattiva gestione del Governo e del Ministro Azzolina: o siamo di fronte a un pericolo reale di contagio e, di conseguenza, il concorso va rimandato oppure il pericolo non c’è e l’Esecutivo sta usando questo spauracchio per blindare il Governo e autorizzare ogni nefandezza a colpi di DPCM. Personalmente credo che il concorso vada rimandato o, se proprio è impossibile, vadano selezionate sedi più vicine al luogo di residenza. La soluzione migliore, tuttavia, sarebbe percorrere una strada diversa, che parta dalle vere esigenze del Paese: la stabilizzazione dei docenti precari potrebbe passare da un percorso formativo con una prova finale, senza rischiare di riunione migliaia di potenziali insegnanti in un luogo solo nel momento di crescita esponenziale dei contagi”: conclude Simona Vietina.