(Sesto Potere) – Cesena – 2 marzo 2022 – “Il Parlamento ora aggiusti quanto è stato proposto dal Governo e preveda un giusto riconoscimento del valore aziendale degli investimenti fatti dai gestori degli impianti balneari” è questa in sostanza la richiesta del gruppo del Partito Democratico in Viale Aldo Moro. Richiesta che prende la forma di una risoluzione, a prima firma Massimo Bulbi, rivolta alla Giunta regionale che risulta comunque allineata alla posizione dei dem.

“Dopo la decisione del Consiglio di Stato di anticipare alla fine del 2023 le concessioni, il Consiglio dei Ministri del 15 febbraio ha approvato una proposta emendativa al disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 in materia di concessioni demaniali marittime, prevedendone la messa a gara dal 1° gennaio 2024. – spiega il consigliere Bulbi, che prosegue – La proposta del Governo ora passa al vaglio del Parlamento, il quale avrà la facoltà di modificarla e soprattutto d’integrarla. Dopo l’approvazione delle Camere, la riforma per entrare pienamente in vigore dovrà essere seguita dai provvedimenti attuativi”.

massimo bulbi

“Sono convinto che il testo uscito dal Consiglio dei Ministri, nelle intenzioni, punti a migliorare la qualità dei servizi con conseguente beneficio per i consumatori, a valorizzare i beni demaniali e, al contempo, a dare certezze al settore. Tuttavia – segnala Bulbi – mancano alcuni importanti elementi di garanzia per i gestori degli stabilimenti che erano già presenti nel testo precedentemente elaborato”.

“Con la nostra risoluzione intendiamo sollecitare i parlamentari emiliano-romagnoli affinché presentino emendamenti che introducano e rafforzino nella nuova disciplina di assegnazione delle concessioni demaniali marittime il giusto riconoscimento del valore aziendale, degli investimenti fatti dalle imprese, lo sviluppo e la valorizzazione delle attività imprenditoriali, la valorizzazione dell’esperienza professionale, il carico occupazionale, nonché per riconoscere alle Regioni la possibilità d’inserire nei bandi criteri riferiti alle proprie specificità e la possibilità di attribuire ulteriori punteggi. È chiaro che gli esercenti balneari che hanno investito nelle proprie attività e in favore dei turisti che ogni anno premiano la nostra Riviera, debbano vedere riconosciuto e valorizzato il loro lavoro” conclude il consigliere Bulbi.