Con la soglia al 30% troppe imprese ancora escluse dai sostegni

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(Sesto Potere) – Roma – 22 marzo 2021 – “Sono ancora troppe le imprese escluse dai contributi a fondo perduto con il Decreto Sostegni varato dal consiglio dei ministri. Accolte tuttavia, parzialmente, le nostre indicazioni sulla necessità di modifica dei meccanismi per erogare gli indennizzi” a scriverlo in una nota è la Cna.

“Aver mantenuto una soglia per poter accedere ai benefici è una ingiusta discriminazione nei confronti di migliaia di attività economiche. Tante quelle che lo scorso anno hanno subìto pesanti cadute del fatturato, pur al di sotto della soglia del 30%. Queste imprese non percepiranno alcun ristoro. Tuttavia l’abbassamento della soglia dal 33% al 30% ha ampliato la platea dei beneficiari di 13 punti, al 38% delle imprese con perdita di ricavi”: scrive in una nota la Cna a proposito della manovra del governo che eroga contributi a fondo perduto per circa 3 milioni di imprese e professionisti che nel 2020 hanno perso almeno il 30% del fatturato medio mensile rispetto al 2019.

mario draghi

Con queste premesse, la Cna rinnova l’invito al governo Draghi ed al Parlamento di introdurre un meccanismo di decalage che preveda la progressiva riduzione del contributo in relazione all’andamento del fatturato.

“Valutiamo in modo positivo aver abbandonato il riferimento ai codici Ateco. Questo permetterà a molte imprese di accedere per la prima volta ai ristori, ma anche per questo è fondamentale che i contributi vengano erogati con estrema rapidità”: aggiunge la Cna.

“Riteniamo che il decreto Sostegni non potrà alleviare le enormi difficoltà in cui versano le imprese, schiacciate dalla crisi provocata dalla pandemia. Confidiamo, come ha già annunciato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, che in occasione della presentazione del Documento di Economia e Finanza (DEF) sia definito un ulteriore scostamento di bilancio” :