Comune di Forlì fuori dall’Anci? Valbonesi (Pri) e Samorì (Pd) contrari

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(Sesto Potere) – Forlì – 30 novembre 2019 – Il vicesindaco del Comune di Forlì, Daniele Mezzacapo,  ha confermato la notizia già emersa in consiglio comunale  dell’intenzione dell’amministrazione comunale guidata dal centrodestra di recedere dall’adesione all’Anci-Associazione nazionale Comuni d’Italia: “Spesso serve coraggio e noi stiamo seriamente valutando di uscire dall’Anci. Perché continuare a spendere 32.000 € quale quota associativa, per avere (di fatto) alcuni servizi che riusciamo a sviluppare con le nostre maestranze interne? Una buona amministrazione secondo me investe dove c’è bisogno e risparmia nel superfluo”: ha scritto nella sua pagina Facebook Mezzacapo che ha chiesto un parere (“cosa ne pensate?”) ai suoi followers.

Mezzacapo

Ma sempre sulla piattaforma  Facebook ne è nato un dibattito con voci critiche.

Oliviero Widmer Valbonesi  , segretario regionale del Pri (che alle amministrative era alleato alla coalizione che ha espresso il sindaco Zattini, ndr) , si rivolge direttamente al vicesindaco: “Se vuoi sapere il mio parere è un’ idiozia totale. Isolare Forlì dal resto dei comuni indebolisce Forlì non lo rafforza. Sulle spese superflue avete speso 210 mila euro per illuminare i campanili. Stare nell’Anci significa confrontarsi, imparare. Starsene fuori significa credere di essere esperti amministratori, mentre tranne il Sindaco siete dei pulcini che cercano selfie. Vuoi un esempio? Stamane hai postato che ti sei recato a casa di una cittadina per parlare dei problemi del suo condominio. È lodevole se è un atto amministrativo trasparente. Cioè controllabile dall’opposizione, se invece diventa un selfie di un colloquio privato diventa propaganda che non dovrebbe essere oggetto dell’impegno del vicesindaco o di qualsiasi amministratore. Te lo dico da amico che ha scommesso su questa giunta non da sardina preconcetta. Portare questioni politiche nell’attività amministrativa non è il modo migliore per dare il senso di un cambiamento. Ritenere che l’Anci sia semplicemente un’associazione che dà servizi burocratici è altrettanto segno di inesperienza o di superficialità”.

“Essere in un associazione di comuni non è una cosa superflua ma positiva. Ricevere, ascoltare le persone è un ottima cosa ma farlo privatamente e non in comune è sbagliato ed imprudente. l’Anci è un organismo prezioso che può interloquire col governo a favore dei comuni che rappresenta. Se non si è contenti dei servizi che fornisce, essenzialmente statistici ed elaborazioni sulle politiche di competenza dei comuni, partecipando si possono migliorare. Isolandosi si rimane fuori da tutti i canali di utilità sistemica. Forlì era ed è isolata perché le politiche campaniliste della sinistra polverizzavano la spesa in assistenza e clientelismo. Non vorrei che le chiusure e l’isolamento cui si tende che imbocca la destra, ci porti fuori dalle alleanze per avere aeroporto, raddoppio via Emilia, collegamento con Ravenna etc. Fuori dagli organi istituzionali dei comuni si conta meno di zero. Se non soddisfano si lotta per cambiarli non si esce per non contare nulla”: ha aggiunto Valbonesi.

E il vicesindaco risponde così: “Sinceramente credo che questa amministrazione stia facendo qualcosa di unico e coraggioso. A breve avremo altre importantissime novità che certamente condividerai. Personalmente credo che alzarsi la mattina alle 6.45 per prepararsi, andare a prendere un caffè a casa di gente che mi chiama e che talvolta

Sara Samorì ph Ido Talenti

non conosco, lo ritengo un segnale di grande rispetto nei confronti dei cittadini.. la campagna elettorale per me è finita.. ora lavoro e basta…”

Ed anche l’ex assessore comunale e attuale consigliere comunale del Pd , candidata alle elezioni regionali del 26 gennaio 2020, Sara Samorì è contraria all’uscita del Comune di Forlì dall’Anci: “Isolamento e Autosufficienza non sono qualifiche a cui le Amministrazioni Comunali sono abituate. Uscire dal Sindacato dei Comuni, l’Anci – dove si ritrovano i sindaci civici e di tutte le forze politiche – e dall’Aiccre – che raccoglie in tutta Europa decine di migliaia fra Comuni, Province e Regioni – è un atto di arroganza politica. Il fatto che lo sostenga a spada tratta il vicesindaco (non in prima persona il sindaco stesso) la dice lunga sulla ispirazione politica tutta orientata a sollevare toni polemici e non buone relazioni per il Comune di Forli”.

La stessa Samorì replica anche alla “controreplica” di Mezzacapo: “Non ho capito bene se svegliarsi alle 6.45 del mattino sia da considerarsi un “gesto eroico” e quindi passabile di menzione, citazione o premiazione (e in questi caso dovremmo prevedere variazioni di bilancio) o sia un atto “dovuto” dal ruolo ricoperto e retribuito con soldi pubblici: gesto sicuramente “necessario” – in qualche caso atletico e pure eroico  – che fa il 98,9 % della popolazione mondiale tutte le mattine”.

 

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