Comune di Forlì ancora privo del segretario generale, Morgagni (Forlì e Co): “Lentezza nella selezione preoccupante”

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calderoni e morgagni

(Sesto Potere) – Forlì – 16 luglio 2020 – Come è noto, negli ultimi giorni di febbraio il precedente segretario comunale di Forlì, Luca Canessa, ha rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico, appena cinque mesi dopo il conferimento. E ne è seguita l’attivazione della procedura di sostituzione, posto che il Vice-Segretario dell’Ente non può svolgere le funzioni di reggente in forma stabile. Ma a tutt’oggi il ruolo risulta ancora scoperto.

sala consiglio comunale forlì

Durante l’ultima seduta del consiglio comunale di lunedì 13 luglio Federico Morgagni, capogruppo di “Forlì e Co.”, ha interrogato l’Amministrazione in merito all’immotivato prolungarsi di questa assenza.

“Nonostante la grande importanza delle funzione attribuite dalla legge al Segretario comunale, che a Forlì peraltro aveva assunto anche la funzione di Direttore generale del Comune (la quale, a sua volta, è in condizione di vacanza), a tutt’oggi il ruolo risulta scoperto. E ciò sebbene sia ampiamente trascorso anche il termine massimo di 120 giorni, fissato dalla legge e ribadito con proprio atto dall’Associazione nazionale dei segretari comunali, cosa che espone il nostro Ente locale al rischio di una censura da parte della medesima associazione”: evidenzia lo stesso Federico Morgagni.

In risposta all’interrogazione l’amministrazione ha detto che: “le consultazioni sono ancora in corso e che il nuovo segretario generale non è ancora stato individuato”.

“E noi abbiamo espresso notevoli perplessità per la lentezza della procedura di selezione. In particolare abbiamo fatto presente il nostro stupore per la durata di una vacanza che ha significativamente rallentato l’azione amministrativa e l’operato della macchina comunale, con il rischio di una vero e proprio stallo. Ancora una volta ci sembra che la nuova Amministrazione si caratterizzi per un evidente scarto fra una retorica martellante sul “cambiamento” e la “svolta” di Forlì e una prassi indolente, che non pare preoccuparsi
nemmeno di garantire le condizioni minime di funzionalità organizzativa dell’Ente locale, ovviamente rallentando la possibilità di mettere in campo progetti di qualità e di sviluppo per l’intera città”: conclude il capogruppo di “Forlì e Co.” Federico Morgagni.

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