Commissione sui minori, Marchi (Iv): La montagna ha partorito un topolino

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(Sesto Potere) – Forlì – 12 luglio 2020 – Conclusi i lavori della Commissione consiliare d’indagine sulla rete dei servizi sociali per i minori che opera nel Comune di Forlì e sulle attività degli educatori e degli assistenti sociali. Un organismo voluto dal centrodestra con il voto favorevole del solo M5S (rappresentato nella commissione alla vicepresidenza con il consigliere Daniele Vergini) . Il centrosinistra ha sempre parlato di strumentalizzazione politico-mediatica voluta soprattutto dalla Lega a fini elettorali.

“A distanza ormai di 10 mesi dalla sua costituzione si concludono finalmente i lavori della Commissione di Indagine sui servizi sociali voluta fortemente dalla maggioranza che sostiene la nostra amministrazione. Parlare di lavori mi sembra eccessivo perché nonostante i reiterati inviti delle opposizioni a giungere in tempi rapidi a delle conclusioni, questa Commissione in tutto si è riunita solo 6 volte, l’ultima il 6 febbraio prima dell’emergenza Covid-19. Possiamo quindi tranquillamente affermare che la montagna ha partorito un topolino: 43 pagine di una ‘pappardella’ che non racconta nulla che non si sapesse già.”: commenta Massimo Marchi Consigliere Comunale Italia Viva Forlì.

Il suo giudizio dopo che l’assessore al welfare del Comune di Forlì Rosaria Tassinari e la Presidente della Commissione d’indagine sui servizi per i minori Elisabetta Tassinari, hanno ammesso che: “non è stata riscontrata alcuna anomalia”. 

“Oggi più che mai emerge con chiarezza il vero motivo per cui la Lega e tutta la sua maggioranza hanno imposto la costituzione di questa commissione: Fare demagogia e speculazione politica sul caso Bibbiano, nella speranza recondita che esistesse un caso Bibbiano2 anche a Forlì, il tutto col solo scopo propagandistico in vista delle elezioni regionali nella speranza di conquistare anche l’Emilia-Romagna. Nulla di tutto ciò per fortuna si è avverato”: aggiunge Marchi

Nella sua relazione finale l’assessore Tassinari chiede tre cose: più risorse per potenziare i servizi sociali e aiutare i minori a casa loro; più risorse per potenziare i servizi di neuropsichiatria infantile dell’ Ausl Romagna ed infine una nuova figura professionale all’interno del Comune col compito di verificare periodicamente la corretta applicazione delle norme vigenti in materia di affido.

“Quanto alle prime due richieste è scontato ed evidente che se si riservano più risorse e mezzi a dei servizi, questi per forza funzioneranno meglio, non serviva una commissione per stabilire questo. Nella terza richiesta invece emerge chiaramente l’intento inquisitorio e di controllo che questa amministrazione vuole porre in essere nei confronti dei nostri Servizi Sociali i quali invece, è stato dimostrato chiaramente proprio dagli esiti della commissione, hanno lavorato e lavorano bene e nel pieno rispetto delle leggi, anche perché se così non fosse vivrebbero nell’illegalità”: commenta il consigliere comunale di Italia Viva. 

“Le uniche conclusioni che possiamo trarre da questa vicenda sono che se c’è qualcuno che intendeva trarre vantaggio dal diffondere una “pericolosa diffidenza nelle istituzioni e nell’intero sistema collegato agli affidi sui minori” come recita il comunicato della Tassinari, anche sul nostro territorio forlivese, era proprio la Lega. Che se dalle “segnalazioni” ricevute in merito fossero emersi elementi di irregolarità o illegittimità avrebbero dovuto essere denunciati alla magistratura. Che questa Commissione ha svolto un lavoro pressocché inutile e che in ogni caso questa “indagine” poteva essere tranquillamente delegata senza alcun costo aggiuntivo per la comunità alla 3^ Commissione consiliare. Che dire infine delle parole contro le opposizioni accusate di “scarsa collaborazione” se non che vanno rispedite con forza al mittente che non doveva imporre questa commissione, non doveva strumentalizzare un tema così delicato, mettendo alla gogna per mesi e mesi gli onesti e preparati operatori dei nostri servizi sociali e che se poi i lavori di tale commissione hanno proceduto in maniera così lenta non è certo per colpa nostra quanto per l’inettitudine dimostrata da lei e dalla sua maggioranza”: conclude il Consigliere Comunale Italia Viva Forlì, Massimo Marchi.

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