Commissione Affidi ( 3 ) il centrosinistra a Tassinari: Stop a propaganda sui deboli

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aula consiglio comunale vuota

(Sesto Potere) – Forlì, 23 gennaio. – Con un nuovo comunicato stampa congiunto i gruppi consiliari del centrosinistra PD, Italia Viva
e Forlì e Co. replicano alla presidente della Commissione affidi Tassinari che a sua volta era intervenuta in replica ad un primo comunicato diramato dal centrosinistra. che accusava Lega e centrodestra di aver utilizzato a fini strumentali e propagandistici questo organismo.

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A seguire pubblichiamo il nuovo comunicato del centrosinistra:

Avevamo sollevato, per l’ennesima volta, la questione dell’inaccettabile e strumentale utilizzo da parte della Lega della Commissione affidi, chiedendo in particolare che l’Amministrazione chiarisse finalmente la propria posizione su una vicenda che è andata avanti per mesi interessando minori, famiglie e operatori del Comune, nell’assoluto mutismo e silenzio di chi ha la responsabilità di amministrare la nostra città. Invece abbiamo ricevuto una risposta da parte della presidente della Commissione, la consigliera leghista Elisabetta Tassinari, tanto piena di omissioni e ribaltamenti della realtà dei fatti da dimostrare tutto l’imbarazzo in cui navigano Giunta e maggioranza.

La consigliera Tassinari, in sostanza, accusa la minoranza di tutte le difficoltà della Commissione e di non aver collaborato ai suoi lavori.
Per smentire questa singolare ricostruzione basta guardare ai fatti. E’ la presidente della Commissione ad avere la potestà di convocare le sedute e, in oltre cinque mesi dalla costituzione dell’organismo, non se ne sono svolte che cinque (di cui una “lampo”, appena per il tempo di eleggere la presidente). Mentre la Tassinari e gli altri rappresentanti della maggioranza si sono crogiolati nel lassismo e nel disinteresse, sono stati semmai i consiglieri dell’opposizione a chiedere, varie volte e in diverse sedi, che il calendario dei lavori venisse rispettato e si operasse con la solerzia richiesta.

A queste sollecitazioni, la presidente Tassinari non ha mai dato riscontro, continuando a lasciare trascorrere settimane e settimane senza convocazioni delle sedute, fino a dover chiedere una proroga perché i tre mesi di tempo che la maggioranza stessa si era auto-attribuita in prima istanza -definendo con un voto a maggioranza il regolamento della Commissione- erano scaduti. D’altra parte, a smentire la bizzarra ipotesi di una opposizione che avrebbe ostacolato i lavori, basta guardare alla composizione della Commissione, che riproduce i rapporti di forza del Consiglio comunale e avrebbe dunque garantito alla maggioranza di lavorare con la massima tranquillità, se solo si fosse ricordata di convocare le sedute.

Farsesco è poi il tentativo della presidente di sostenere che si sia operato con delicatezza e disponibilità, salvaguardando famiglie e operatori. Chiunque può riascoltare i toni utilizzati dalla maggioranza nel corso della seduta di istituzione della Commissione lo scorso 29 luglio o le dichiarazioni del capogruppo della Lega in quella più recente del 20 dicembre -quando addirittura affermò di avere “seri dubbi” sulla correttezza dei funzionari del Comune- per rendersi conto che tutto si è fatto fuorché trattare la questione col rispetto e la misura che richiedeva una materia tanto delicata.
D’altra parte, lo stesso fatto che le rappresentanze sindacali dei lavoratori del Comune abbiano avuto la necessità di chiedere un incontro con l’Assessora Tassinari e il Direttore generale è la prova delle difficoltà in cui lo spregiudicato agire della Lega ha posto un intero comparto dei servizi del Comune, la cui correttezza e professionalità, che riteniamo indiscutibile, si sarebbero invece dovute tutelare prioritariamente.

In conclusione anche noi, come la presidente Tassinari, vogliamo lanciare un auspicio. Ci piacerebbe che la maggioranza e la Lega cessassero di utilizzare questo strumento istituzionale come un’arma di propaganda sulla pelle dei più deboli, che lavorassero -una volta tanto- seriamente per sfruttare proficuamente le settimane di proroga che si sono auto-attribuiti (e che per metà sono già sfumate) e che permettessero alla nostra città di avere le risultanze dei lavori della Commissione rapidamente e con trasparenza.”

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