Commissione affidi ( 1 ) centrosinistra contro “la strumentalizzazione” della Lega

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i consiglieri comunali del Pd

(Sesto Potere) – Forlì – 23 gennaio 2020 – Con una nota congiunta i consiglieri comunali del Partito Democratico , di Forlì e Co. e Italia Viva intervengono nuovamente sulla vicenda della Commissione affidi lamentandone un uso propagandistico e spregiudicato , e chiedendo l’intervento del sindaco. A seguire il testo del Comunicato:

i consiglieri del centro sinistra

In questi mesi siamo intervenuti più volte sulla vicenda della Commissione affidi, l’organismo d’indagine istituito dalla maggioranza a trazione leghista del Comune di Forlì e poi subito fatto cadere nel dimenticatoio dagli stessi che ne avevano reclamato l’urgente istituzione, contestandone la natura strumentale e propagandistica. Una evidente strategia nazionale della Lega per Salvini Premier che ha visto la richiesta di costituzione di commissioni in tutta Italia a prescindere dall’effettiva situazione degli specifici territori e in particolare dall’effettivo funzionamento dei nostri servizi a Forlì, senza alcun rispetto per operatori, famiglie e minori. 

Nel nostro caso, di fatto, la Commissione, dei 90 giorni che aveva a disposizione per lavorare, ne ha utilizzati solo cinque, nonostante le nostre richieste -tanto sulla stampa quanto nelle sedi istituzionali competenti- che si procedesse con la serietà e la solerzia richiesti da un tema così sensibile.

Ci è parsa quindi irricevibile la richiesta di proroga della durata della Commissione per ulteriori 60 giorni che proprio coloro i quali non erano stati capaci di gestirne i lavori per i tre mesi precedenti hanno avanzato durante lo scorso Consiglio comunale del 20 dicembre 2019. Per tale ragione, i nostri gruppi hanno votato contro la richiesta, annunciando inoltre di non partecipare più alle attività della Commissione -attestatane l’evidente natura strumentale-, pur riservandosi di vigilare sull’operato della maggioranza.

Ad oggi, di quei 60 giorni richiesti, ne sono già sfumati trenta senza che si sia svolta alcuna seduta della Commissione, né sia arrivato nessun annuncio di future convocazioni. Pare quindi evidente che gli ideatori della Commissione e della sua proroga sono troppo impegnati nella campagna elettorale per curarsi di far funzionare l’organismo che hanno voluto con tanta insistenza.

A mesi di distanza dalla sua ideazione, la Commissione affidi del Comune di Forlì si è dimostrata lo specchio del solo interesse della Lega e dei suoi alleati di strumentalizzare in maniera inaccettabile le vicende umane di minori e famiglie, con toni che hanno alimentato una sorta di “caccia alle streghe”, provocando nella cittadinanza allarmismo e panico che si sono riversati sugli operatori dei servizi sociali del Comune. Nel momento in cui, poi, è emerso con evidenza che la Commissione non poteva servire a questo scopo, ecco che è subentrato il disinteresse per un organismo divenuto improvvisamente scomodo e alle cui attività gli ideatori non riescono a dare una conclusione che permetta loro di salvarsi dalle meritate accuse di strumentalità.

In tutti questi mesi ciò che ha colpito è stato il contrasto fra l’attivismo della Lega e il totale silenzio del Sindaco Zattini, quasi che non si stesse parlando di bambini e famiglie forlivesi e degli operatori dei servizi sociali dell’Ente da lui stesso amministrato.

Giunti a questo punto, riteniamo che il Sindaco non possa esimersi dal dire la sua. Se cioè sia d’accordo con l’utilizzo propagandistico e spregiudicato della Commissione affidi e con il metodo con cui sono stati condotti i suoi lavori, oppure se non ritenga che sia giunto il momento d’intervenire per allontanare famiglie e minori dal fascio di luce mediatico che ha accompagnato tutta la vicenda e per tutelare correttezza e professionalità degli operatori del Comune.


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