(Sesto Potere) – Forlì – 25 ottobre 2021 – Federico Morgagni, capogruppo di Forlì e Co. commenta l’esito delle elezioni per il rinnovo dei Comitati di quartieri di Forlì.

Un risultato che, secondo Morgagni, ci consegna: “indicazioni importanti sullo stato di salute del sentimento civico e della partecipazione democratica nella nostra città. Il primo dato che emerge è che nonostante la deliberata insufficienza della campagna informativa del Comune -i cui riflessi si sono palesati purtroppo anche ieri con decine di elettori che hanno scoperto all’ultimo minuto in quale quartiere fossero finiti dopo la revisione dei confini, o quale fosse l’ubicazione del loro seggio- alla fine oltre 6500 forlivesi si sono recati a votare, a riprova dell’attenzione e della sensibilità della nostra comunità per questi organismi. Questa è già di per sé una risposta significativa agli amministratori del Comune, che hanno tentato per mesi di cancellare il carattere elettivo dei quartieri per trasformarli in “direttivi” di emanazione politica”.

municipio di forlì

Sono stati i quartieri medesimi, insieme ai consiglieri di opposizione, a condurre un’intensa battaglia grazie alla quale, infine, si è riusciti a salvaguardare il doveroso principio dell’elettività popolare di questi organismi, assicurando che si mantenesse fra elettori ed eletti quel prezioso legame di rappresentanza rispetto ai bisogni della comunità locale, elemento decisivo per l’esistenza di comunità coese e civili, aperte ed inclusive. Tale legame esce da queste votazioni ulteriormente rafforzato dal momento che sono stati gli stessi candidati, insieme a tanti cittadini, ad essersi caricati sulle spalle lo sforzo di surrogare, con passione e volontà civica, il lassismo e l’insufficienza comunicativa del Comune”: aggiunge il capogruppo di Forlì e Co.

“In definitiva, dunque, l’azione dei quartieri per difendere la propria identità ed esistenza ha trovato nel voto di ieri una volta di più la propria legittimazione. A questo punto è compito del Comune fornire a questi organismi partecipativi spazi e strumenti di espressione e sviluppo. Chi ci amministra ha il preciso dovere di mostrare elevate capacità di ascolto e di apertura nei confronti di questo patrimonio di quasi 170 cittadine e cittadine che sono pronti ad impegnarsi in prima persona per la loro comunità, traendo forza dalla rappresentanza e dal contatto diretto con le persone che vivono, abitano e lavorano nel territorio. “Osare più democrazia”, è la via maestranza per accogliere le proposte e le istanze dei quartieri e di chi li anima come preziosa energia vitale per il progresso e lo sviluppo della nostra città”: conclude Federico Morgagni.