Coldiretti Emilia Romagna: “Rilanciare il sistema frutticolo”

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frutti estivi

(Sesto Potere) – Bologna – 13 settembre 2020 – Riunione della Consulta ortofrutticola di Coldiretti Emilia Romagna  che si è tenuta venerdì, presso la Sede regionale, alla quale ha partecipato, oltre al Presidente Bertinelli ed ai presidenti delle provincie di Modena, Bologna, Ferrara e della Romagna l’assessore regionale Alessio Mammi, per fare il punto della situazione sul comparto ortofrutticola con particolare riguardo al settore delle pere che rappresenta uno delle principali produzioni della nostra Regione.

Dopo un 2019 con gravi danni a causa della cimice asiatica e una produzione di pere inferiore al 50%, il 2020 ha segnato problematiche in tutto il settore dovute sia alle gelate primaverili che hanno portato ad una diminuzione della produzione, sia di tipo fitosanitario in particolare riguardo alla maculatura bruna con danni presso le aziende anche del 30/35%.

“È indispensabile sostenere le aziende in questo momento di particolare crisi per difendere lavoro e reddito di un settore importante per la nostra economia” spiega l’Assessore Mammi.
L’assessore ha ribadito l’azione che la regione sta facendo con il Ministero per accelerare il più possibile gli indennizzi degli ultimi due anni con possibilità di conclusione dei pagamenti entro novembre di quest’anno per dare liquidità alle aziende.
Inoltre, verrà avviato l’iter per verificare l’ammontare dei danni causati dalla maculatura bruna per i presupposti al fine dei presupposti dell’attivazione della legge 102/04.
L’ associazione ha chiesto che la Regione si impegni in un progetto strategico eccezionale per il rilancio del sistema frutticolo che rappresenta un punto fondamentale per il sistema agroalimentare regionale.

Ringraziamo l’Assessore Mammi per quanto fatto sino ad ora per il comparto – conclude il Presidente Regionale Nicola Bertinelli – ricordando che nei prossimi anni il consumo di frutta crescerà nel mondo e occorre farci trovare preparati puntando soprattutto sulla ricerca, sull’aggregazione, sull’export e sulla promozione per conquistare spazi di mercato al nostro prodotto emiliano romagnolo, non dimenticando l’importanza di una corretta educazione alimentare.

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