Covid, Bevilacqua (Ugl Emilia-Romagna): “No a chiusura notturna Pronto soccorso di Fiorenzuola e Castel S.Giovanni”

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Tullia Bevilacqua

(Sesto Potere) – Piacenza – 3 novembre 2020 – A partire da domani i Pronto soccorso  degli ospedali di Fiorenzuola e Castel San Giovanni rimarranno aperti soltanto in orario diurno, con relativa chiusura notturna e centralizzazione delle chiamate notturne sul Pronto soccorso di Piacenza, sul quale la stessa Ausl – che ha disposto la modifica come conseguenza degli ultimi risultati del monitoraggio della pandemia da Covid19 – prevede un forte aumento di richieste di presa in carico.

“La chiusura notturna dei Pronto soccorso di Fiorenzuola e Castel San Giovanni , oltre che un disservizio territoriale evidente, è una scelta che penalizza ulteriormente i cittadini in una fase pandemica che ha fin troppo compresso le prestazioni sanitarie di ogni tipo, dalle visite ambulatoriali alle analisi specialistiche. Spingere i malati a dover raggiungere un’altra città in un momento di bisogno è inaccettabile”: a dirlo è il segretario dell’Ugl dell’Emilia-Romagna, Tullia Bevilacqua (nella foto in alto).

ospedale di Castel San Giovanni (Piacenza)

“L’adozione di questa misura , soprattutto, mette a nudo una grave carenza organizzativa, oltre che una sottovalutazione della recrudescenza pandemica. Toccava al servizio sanitario regionale e territoriale, nella fase estiva, dopo la prima ondata del Covid19, rafforzare i presidi medico-ospedalieri ed i vari Pronto soccorso, dotandoli di uomini e mezzi adeguati all’emergenza che si sta profilando in queste ore”: aggiunge Tullia Bevilacqua.

“Comprendiamo la tutela preventiva e condividiamo la necessità di mettere in sicurezza l’attività quotidiana del personale medico, infermieristico e ospedaliero in generale, ma questo riguardo non può andare a detrimento dei diritti dei cittadini e dei malati che stanno già pagando un duro prezzo in termini di cure e assistenza: si pensi soltanto all’interruzione delle visite per i malati oncologici o le centinaia di migliaia di interventi chirurgici in tutta Italia e anche in Emilia-Romagna rimandati, migliaia di visite e accertamenti arretrati e da smaltire, screening e follow up bloccati o al rallentatore dopo il primo lockdown, mentre adesso se ne profila un secondo più o meno soft”: aggiunge Tullia Bevilacqua.

“Auspichiamo che si rifletta su questa rimodulazione dell’orario del Pronto soccorso e che si offra a due città di quasi 15 mila abitanti l’una, dunque non stiamo parlando di due paeselli, il servizio sanitario completo che meritano di diritto e che deve essere offerto a tutti gli utenti”: conclude il segretario dell’Ugl dell’Emilia-Romagna, Tullia Bevilacqua.