Clima: dopo il 3°autunno più caldo di sempre arriva l’inverno

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spazza neve

(Sesto Potere) – Bologna – 22 dicembre 2020 – Dopo un autunno climatologico che si è classificato a livello planetario come il terzo più caldo di sempre con una temperatura combinata della terra e della superficie degli oceani superiore di 1,64 gradi la media, le previsioni meteo annunciano l’arrivo dell’ inverno proprio alla vigilia del Natale con un primo deciso fronte freddo dal Nord Europa che si abbatterà nel Nord Italia.

È quanto emerge da una analisi della Coldiretti in riferimento al solstizio di inverno che ha segnato l’inizio della nuova stagione, sulla base delle elaborazioni Coldiretti su dati del National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa), che rileva le temperature dal 1880. Una analisi che – sottolinea la Coldiretti – conferma una accelerazione della tendenza al surriscaldamento del pianeta con i dieci autunni più caldi che si sono registrati dopo il 2005.

In Europa – continua la Coldiretti – l’andamento è ancora più evidente con l’autunno climatologico 2020 che è stato addirittura il più caldo di sempre con una temperatura di 2,24 gradi superiore alla media mentre in Italia l’anomalia è stata di +0,74 gradi secondo Isac Cnr di Bologna.

Gli effetti – continua la Coldiretti – si sono già fatti sentire a livello globale e nazionale con sconvolgimenti della natura e una drastica riduzione dei ghiacciai. Il cambiamento climatico si è manifestato peraltro con una evidente tendenza alla tropicalizzazione che – sostiene la Coldiretti – si manifesta con una più elevata frequenza di eventi violenti, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi.

Nell’autunno 2020 in Italia ci sono stati 3,7 eventi estremi al giorno lungo la Penisola tra bombe d’acqua, con relativi allagamenti, alluvioni (soprattutto al Nord e in Emilia-Romagna) grandinate violente, tombe d’aria, nevicate eccezionali e valanghe che hanno provocato centinaia di milioni di euro di danni ed anche numerose vittime, secondo elaborazioni Coldiretti su dati dell’European Severe Weather Database (ESWD).

Il ripetersi di eventi estremi sono costati all’agricoltura italiana oltre 14 miliardi di euro in un decennio tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne. L’agricoltura – conclude la Coldiretti – è infatti l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici ma è anche il settore più impegnato per contrastarli.