Città metropolitana di Bologna: dall’8 marzo chiuse le scuole dell’infanzia

0
262

(Sesto Potere) – Bologna – 6 marzo 2021 – Visti i dati relativi alla situazione della pandemia, il Sindaco Virginio Merola il 2 marzo ha incontrato i Sindaci dei comuni della città metropolitana. La decisione unanime dei Sindaci, condivisa con la Regione, è stata quella di adottare un provvedimento per rendere l’area metropolitana zona rossa da giovedì 4 marzo a domenica 21 marzo.

L’apposita ordinanza della Regione adotta le misure previste per le zone rosse nel nuovo Dpcm (valide per il resto del territorio nazionale dal 6 marzo), che introduce due novità sostanziali: la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e la chiusura delle attività di parrucchiere ed estetista (che chiudono da sabato 6 marzo come da Dpcm). Stop anche alle attività commerciali, ad eccezione della vendita di generi di prima necessità.
Per quanto riguarda i servizi per l’infanzia (nidi e materne), l’ordinanza regionale, per consentire una miglior organizzazione alle famiglie, ne stabilisce la chiusura a partire da lunedì 8 marzo.

“A livello nazionale – ha dichiarato il sindaco di Bologna Merola (nella foto in alto) – la soglia critica è considerata a partire da 250 casi ogni 100 mila abitanti, soglia abbondantemente superata in tutti i nostri Comuni. I dati sull’ultima settimana di febbraio nel territorio dell’Ausl di Bologna (elaborati quindi successivamente alla decisione della zona arancione scura) è di 400 casi di media ogni 100mila abitanti, con 13 Comuni sopra i 500 casi e la media del Distretto Appennino di 584. La preoccupazione dei Sindaci è molto alta ed è condivisa anche dai Primi Cittadini delle zone meno colpite del territorio, e per questo occorre intervenire con urgenza. Il tema dei comportamenti individuali è più che mai fondamentale. L’appello che facciamo è che le persone escano di casa solo per recarsi al lavoro, per necessità e per motivi di salute, e che siano rispettate le norme sanitarie individuali. A nome dei Sindaci di tutta la Città metropolitana di Bologna chiedo al Governo di accelerare il piano di vaccinazione in tutti i modi possibili e di prevedere adeguate integrazioni economiche per le attività coinvolte dal provvedimento di zona rossa che adotterà la nostra Regione, così come i congedi parentali anche retroattivi per i genitori”.

Queste le misure previste per le zone rosse

Spostamenti
– È vietato ogni spostamento, sia nel proprio Comune che verso altri Comuni, ad eccezione degli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
– È consentito lo spostamento per il rientro nel proprio domicilio, abitazione o residenza.

Attività motoria e attività sportiva

– Sospese le attività nei centri sportivi all’aperto e tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva.
– Consentite le attività sportive riconosciute di interesse nazionale dal CONI e dal CIP
– È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie.
– consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale.

Musei, istituti, luoghi della cultura e spettacoli aperti al pubblico
– Sono sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura
– Consentita l’attività delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi,
– Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto

Istituzioni scolastiche
– Sono sospese le attività dei servizi educativi dell’infanzia (dall’8 marzo) e le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado si svolgono esclusivamente con modalità a distanza
– Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali,
– È sospesa la frequenza delle attività formative e curriculari delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, fermo in ogni caso il proseguimento di tali attività a distanza.
– I corsi per i medici in formazione specialistica, i corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie e le altre attività, didattiche o curriculari, eventualmente individuate dalle università possono proseguire laddove necessario, anche in modalità in presenza.

Bar, ristoranti
– Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie
– Nessuna restrizione per la ristorazione con consegna a domicilio
– Fino alle 22.00 resta consentita la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto.
– Per bar e altri esercizi simili senza cucina e commercio al dettaglio di bevande in esercizi specializzati l’asporto è consentito esclusivamente fino alle 18.

Attività commerciali

Aperti

– Vendita di generi alimentari e di prima necessità sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali.
– Farmacie e parafarmacie
– Edicole
– Tabaccherie
– Lavanderie e tintorie
– Servizi pompe funebri

– le altre attività elencate nell’allegato 23 al Dpcm del 2 marzo 2021

Chiusi
– Parrucchieri e barbieri (rimangono aperti fino al 5 marzo come da Dpcm nazionale in vigore)
– i mercati, ad eccezione delle attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici