(Sesto Potere) – Cesena – 27 febbraio- Si è concluso il congresso della CISL Romagna, svoltosi a Riccione il 23 e 24 febbraio, con la rielezione di Francesco Marinelli alla guida del sindacato Romagnolo, insieme a Linda Braschi e Roberto Baroncelli.

Francesco Marinelli cesenate, è coniugato con tre figli e proviene da famiglia operaia. Nel 1993 dopo la maturità scientifica svolge come obiettore di coscienza il servizio civile presso il Cenasca, l’ente di Cooperazione della Cisl. Dal 1994 entra in Cisl a tempo pieno occupandosi di servizi fino al 1997. Nel 1997 entra nella categoria dei metalmeccanici FIM CISL di Forlì-Cesena dove viene eletto nella segreteria provinciale e vi rimane fino al 2002 quando cambia settore merceologico passando al comparto agroalimentare (FAI CISL). Nel 2013 si accorpano le strutture di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini e Marinelli è eletto nella segreteria Fai Cisl Romagna e nel gennaio 2016 ne diventa il segretario generale fino al 2019 quando è stato eletto segretario generale della CISL Romagna.

cgil cisl uil-er


Roberto Baroncelli, ravennate, in CISL dal 1995 è stato inizialmente RSU e delegato CISL in Questura a Ravenna, prendendo il distacco sindacale a tempo pieno dal 2002. Per la categoria del Pubblico Impiego CISL di Ravenna ha seguito prima gli enti centrali, poi gli enti locali e sanità. E’ stato eletto Segretario generale della CISL FP di Ravenna nel 2009 e dal 2013 segretario generale della CISL FP Romagna. Dal 2019 è stato eletto nella segreteria della CISL Romagna.
“Il congresso-ricorda Marinelli- è un lungo percorso avviato nei mesi scorsi, che ha visto la programmazione di centinaia di assemblee nei luoghi di lavoro in tutto il territorio romagnolo”.

“Abbiamo attraversato anni durissimi che hanno messo in discussione tutte le nostre certezze. Per questo la pandemia non potrà essere considerata solo una crisi economica e sociale, ma deve essere un punto di partenza per nuove strategie e prospettive, anche per le nostre comunità e per la Romagna.
“Nessuno si salva da solo” e questo monito di Papa Francesco deve essere una guida anche per noi, superando i campanilismi territoriali per procedere insieme verso le sfide che incombono: la transizione ecologica, digitale e demografica. Ma queste transizioni non devono riflettersi negativamente sui lavoratori. A questo dovranno essere dedicate le risorse del PNRR, di cui l nostro Paese sarà tra i principali beneficiari con 191,5 miliardi di euro. Servirà il coinvolgimento delle parti sociali e dei lavoratori affinchè le politiche adottate vadano a sostegno delle persone, della economia, del mondo del lavoro e della riduzione delle disuguaglianze.
Come CISL già da 9 anni abbiamo capito come la dimensione del nostro agire sia come Romagna, che deve essere rappresentata come un sistema unico. Ma in questi anni abbiamo avuto la sensazione che tale dimensione sovracomunale fatichi a decollare e che diverse scelte locali siano state fatte in senso campanilistico, perdendo delle occasioni e competitività”.

“Esĺistono a nostro avviso ambiti strategici importanti che come Romagna vanno sviluppati e raggiunti, specialmente collegamenti infrastrutturali e logistici: E45; l’hub portuale di Ravenna; il collegamento veloce di costa; l’alta velocità ferroviaria; il rilancio degli aeroporti di Rimini e Forlì.”
“Tutti i sindaci intervenuti al nostro Congresso – afferma Marinelli ci hanno confermato la loro volontà di proseguire il progetto Romagna Next, come CISL Romagna chiediamo quindi che si apra da subito un confronto con le organizzazioni sindacali dell’area romagnola, perché crediamo che le scelte strategiche dei prossimi mesi e anni dovranno avere appunto la Romagna come orizzonte”.

“Come CISL- conclude il segretario della CISL Romagna Francesco Marinelli vogliamo dare il nostro contributo per creare un modello romagnolo, ma per farlo è necessario non dimenticarsi della coesione sociale e della qualità della vita. Per realizzare un progetto così importante come la Romagna, occorre mettere da parte i campanilismi, credere che solo insieme potremo superare le sfide e le crisi di questo tempo”.