Cisl Emilia-Romagna: Ancora troppi infortuni sul lavoro in regione

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incidente sul lavoro

(Sesto Potere) – Bologna, 7 gennaio 2020- Sono ancora troppi gli infortuni sul lavoro in Emilia-Romagna, sebbene il trend sia in calo: analisi e statistica elaborata da Cisl Emilia-Romagna.

Ben 62.269 le denunce presentate nei primi 9 mesi del 2019 e 78 gli infortuni mortali. Soltanto a Bologna 15 morti sul lavoro: è la provincia con più casi in regione, la settima assoluta in Italia. L’anno prima – nel 2018 – sono state presentate 86.442 denunce per infortuni sul lavoro in Emilia-Romagna, 53.557 gli infortuni riconosciuti dall’Inail in regione lo stesso anno.

“Preoccupa – sottolinea il segretario generale della Cisl Emilia-Romagna Filippo Pieri – un più alto livello medio di gravità degli incidenti. Servono misure urgenti e maggiore coordinamento tra le parti in causa. Siamo impegnati in un confronto per migliorare le positive politiche della Regione in questi anni. Ma occorre ma occorre un maggior coordinamento tra le Asl e l’ispettorato interregionale del lavoro, serve una concentrazione delle ispezioni su appalti, subappalti e cooperative spurie”.

incidente sul lavoro

Questo uno dei punti chiave dell’analisi sulla salute e sicurezza sul lavoro in regione realizzata dalla Cisl regionale.

“La normativa – continua Pieri – è adeguata, ma ci vogliono più controlli, investimenti in formazione e prevenzione, un meccanismo di incentivi per premiare chi investe in sicurezza. E’ necessario svolgere ispezioni per verificare che le aziende formino e addestrino realmente i lavoratori, in particolare i neoassunti”.

“Ci aspettiamo di più anche da Governo e Inail : Cgil, Cisl e Uil hanno presentato all’esecutivo richieste specifiche per un piano straordinario, l’istituto dovrebbe evitare di tagliare per il 2020 risorse investite nella prevenzione”: conclude il massimo dirigente della Cisl in Emilia-Romagna.

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