Coronavirus, Conte: “Stop ad attività non essenziali”

(Sesto Potere) – Roma – 21 Marzo 2020 – Questa sera sulla sua pagina Facebook nuove dichiarazioni in diretta del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha annunciato nuove misure per contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19.

Il governo ha deciso che, da lunedì e fino al prossimo 3 aprile, chiuderanno nell’intero territorio nazionale tutte le attività produttive non essenziali, non strategiche non cruciali. Resteranno aperti supermercati, negozi di generi alimentari e prima necessità, le farmacie e parafarmacie”. Non si fermano le imprese di logistica, energia, farmaceutica e sanitaria.

Si chiude (quasi) tutto per ridurre ulteriormente il numero delle persone in giro per il Paese.

Dovrà essere giocoforza intensificato lo Smart Working e i servizi essenziali , come i trasporti pubblici, i servizi postali, assicurativi, finanziari, saranno comunque garantiti ai cittadini.

Sarebbe questa la lista delle filiere “necessarie alle funzioni dello Stato” concordata con sindacati e associazioni di categoria.

Forze dell’ordine a vigilare e far rispettare le regole.

Il presidente del consiglio ha chiesto agli italiani di mantenere la calma ed evitare accaparramenti ai supermercati, ammettendo che in questa contingenza da contrasto al Coronavirus l’Italia combatte la sfida più dura e più importante del suo secondo dopoguerra.

‘Le rinunce di oggi oggi consentiranno la rincorsa di domani”: è l’auspicio di Conte.

“Il nostro sacrificio di rimanere a casa è per altro minimo, se paragonato al sacrificio che stanno compiendo altri concittadini, negli ospedali, nei luoghi cruciali per la vita del Paese c’è chi rinuncia, chi rischia molto di più. Penso in particolare innanzitutto ai medici, agli infermieri ma penso anche alle Forze dell’ordine, alle Forze armate, agli uomini e alle donne della Protezione Civile, ai commessi dei supermercati, ai farmacisti, agli autotrasportatori, ai lavoratori dei servizi pubblici, anche ai servizi dell’informazione, donne e uomini che non stanno andando semplicemente a lavorare, ma compiono ogni giorno un atto di grande responsabilità verso l’intera nazione. Compiono un atto di amore verso l’Italia intera.”: ha detto tra l’altro il presidente del consiglio.

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