(Sesto Potere) – Forlì – 5 marzo 2021 – Il possibile inasprimento delle misure anti-Covid, ha messo in allarme legittimamente molte famiglie e la loro organizzazione in vista di ulteriori chiusure delle scuole. A fronte di queste sollecitazioni il deputato romagnolo Marco Di Maio ha svolto numerose riunioni e incontro con la ministra della Famiglie e Pari opportunità, Elena Bonetti, al fine di individuare i più idonei strumenti per far fronte a questa emergenza.

“E’ del tutto evidente che il Governo abbia il dovere di mettere in campo idonei strumenti per andare incontro alle esigenze immediate delle famiglie – afferma – tanto più per quelle aree che si trovano già in zona rossa o in “arancione scuro”. Per questo abbiamo proposto congedi retribuiti al 50% per chi è costretto a sospendere la propria attività per rimanere a casa con i figli con meno di 14 anni e la possibilità di ricorrere al congedo parentale non retribuito per chi ha figli d’età superiore ai 14 anni. Stiamo lavorando perché il congedo valga per tutti i giorni in cui una scuola ricorrerà alla didattica a distanza e non tanto e non solo al “colore” delle Regioni”.

Elena Bonetti

“Le misure che abbiamo sottoposto all’attenzione del Governo – aggiunge Marco Di Maio – sono indirizzate anche ai genitori che hanno una partita Iva o svolgono un’attività lavorativa autonoma”.

“Ci auguriamo che il Governo possa accogliere questo pacchetto di sostegni – afferma Marco Di Maio -. E’ fondamentale, cosi’ come ha chiesto la ministra Bonetti, che abbia valenza retroattiva a partire dal primo gennaio e che le misure siano legate alla chiusura delle scuole, e non ai colori assunti dalle Regioni. Diversamente non si mettono i genitori nella condizione di programmare la vita familiare e lavorativa”.

“Oltre a questo, va garantito il diritto al lavoro a distanza, che copre lo stipendio pieno. Laddove la mansione o la professione non lo consente, pensiamo al personale sanitario e alle partite IVA, bisogna potenziare lo strumento del voucher baby sitter che ha rappresentato nei mesi della pandemia una delle misure più utilizzate e riuscite”, conclude Marco Di Maio.