Chiusura Eataly. Italia Viva Forlì: Subito il Piano per il centro storico

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Sara Biguzzi di Italia viva

(Sesto Potere) – Forlì – 13 aprile 2021 – “Ferisce profondamente la città la chiusura del complesso di Eataly. Legare la sua fine al Covid o alle mancanze dell’amministrazione comunale, però, rischia di non far comprendere la lezione. Per indagare le cause profonde di questo fallimento, bisognerebbe risalire alle scelte compiute non dalle amministrazioni o dai commercianti, ma dalla Fondazione, di investire una cifra vicina ai 30 milioni di euro per l’acquisto e la ristrutturazione di Palazzo Talenti Framonti, oltre che per il mantenimento delle attività al suo interno inserite.

Non è questa la sede e non è questo ciò che serve in questo momento. Ciò che deve essere fatto, senza ridicole e inutili contrapposizioni, è chiedere con forza che venga estratto dal cilindro di questa amministrazione comunale – eletta anche sulle ali della promessa di rilanciare il centro storico per farne il salotto buono della città – il famoso piano per il centro cittadino”: scrive in una nota Italia Viva Forlì, la coordinatrice provinciale è la forlivese Sara Biguzzi (nella foto in alto).

“Certo, a nessuno sfugge che siamo in pandemia; ma presto (speriamo) finirà e a quel punto resteranno le idee che nel frattempo si sono preparare per il futuro della città e del territorio. La sensazione è che non ci sia nulla di pronto, nemmeno ciò che già si trovava nei cassetti degli assessorati. Limitarsi a inseguire le emergenze o a gestire l’ordinaria amministrazione può andar bene per un piccolo comune, ma nemmeno per quello in realtà; certamente è del tutto insufficiente per una città capoluogo, che per sua natura avrebbe il dovere (e le potenzialità, in questo caso) per pensare in grande”: conclude il comunicato di Italia Viva Forlì che lancia la proposta: “Il Comune metta da parte le divisioni tra partiti e tra correnti dentro i partiti e promuova un’azione unitaria di tutte le forze per dare una prospettiva al centro cittadino. Coinvolgendo tutte le forze rappresentate in Consiglio comunale, le organizzazioni economiche, gli operatori del centro, i residenti, i proprietari degli immobili”.