Cgil Forlì ed Europa Verde F-C contrari alla “privatizzazione” della Casa di riposo Zangheri

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(Sesto Potere) – Forlì – 25 maggio 2020 – Nella seduta di lunedì pomeriggio del consiglio comunale c’è all’ordine del giorno la delibera che riguarda la trasformazione in Fondazione della Casa di Riposo Pietro Zangheri di Forlì ad oggi ancora Ipab, cioè un organismo totalmente pubblico.

Maria Giorgini

Con una nota congiunta il segretario generale Cgil di Forlì Maria Giorgini ed i segretari di categoria Daniela Avantaggiato (Funzione pubblica Cgil) e Marzia Abbonizio (Spi Pensionati Cgil) si dicono contrari paventando l’ipotesi , quella della trasformazione in Fondazione, che si possa trasportare “il fallimento del modello socio sanitario Lombardo” nella nostra regione, e che allontanerebbe “ancora di più la Zangheri dal sistema pubblico Emilia Romagnolo”.

Giorgini, Avantaggiato e Abbonizio ricordano, inoltre, che l’emergenza Covid, ancora non terminata, nella residenza Zangheri: “si è arginata grazie solo al lavoro straordinario degli operatori, alla denuncia delle organizzazioni sindacali e al supporto dell’Ausl che in emergenza si è dovuta far carico delle lacune sanitarie  e direzionali della struttura che ospita un numero significativo di non autosufficienti”.

verdi forlì

Le tre sigle della Cgil aggiungono che in merito all’ipotesi di “privatizzazione” della Zangheri non s’è mai aperta una “discussione” che tenesse conto “del parere delle parti sociali” (che già in sede di Comitato di distretto Socio-Sanitario avevano espresso perplessità) ed auspicano un “confronto serio” con la Regione sul progetto nell’interesse dell’intera comunità.

Sul tema intervengono anche i Verdi di Forlì-Cesena che lanciano un appello “a tutte le forze democratiche della città” perché “venga bloccato questo progetto di privatizzazione che per 17 anni ha subito sconfitte dopo sconfitte,   e perché finalmente la Zangheri venga riformata secondo i principi della legge regionale”, facendo notare che

la Fondazione “per sua natura sarebbe la pietra tombale della trasparenza ed escluderebbe la Zangheri dal sistema pubblico della assistenza regionale di cui si è vista tutta la necessità durante l’esplosione della epidemia con le sue drammatiche conseguenze”.

“Crediamo – scrive Europa Verde Forlì-Cesena in una nota – che si tratti di una operazione sbagliata sotto tutti i punti di vista, sia perché è contraria alla legge regionale  del 2003 e  ai principi cardine della legge nazionale in materia  per i superamento delle Ipab, sia perché sarebbe il peggiore rimedio a quanto di negativo emerso in conseguenza alla epidemia del Covid19″.

“I tentativi di privatizzazione, tentati negli anni, non ultimi quelli messi in atto con i ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato,  sono finora tutti miseramente falliti – evidenzia Europa Verde Forlì-Cesena – . Falliti come quelli, messi in atto  da taluni parlamentari di modificare la legge nazionale, da cui quella regionale deriva, per privatizzare l’ente pubblico Zangheri. Anche i pareri richiesti a Regione e CdS con l’obiettivo trovare una scappatoia per eludere la legge regionale e di non trasformare la struttura in Asp per continuare a metterci le mani in modo assai poco trasparente hanno confermato, come se ce ne fosse bisogno, che la strada della privatizzazione è sbagliata”.

“Non ci meraviglia che la nuova amministrazione (riferiti alla maggioranza di centrodestra ed alla giunta di Zattini, ndr) che si ispira evidentemente la modello di assistenza lombardo voglia utilizzare la scappatoia della costituzione di una Fondazione per privatizzare quella che ancora oggi è a tutti gli effetti una Ipab, cioè un organismo totalmente pubblico”: concludono i Verdi.

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