(Sesto Potere) – Cesena – 16 dicembre 2021 – Venerdì 17 dicembre, dalle ore 17 fino alle 22,30, nell’Aula magna della Biblioteca Malatestiana, il Comune di Cesena e il Centro Pace “Ernesto Balducci” proporranno una serie di iniziative atte a celebrare i 73 anni della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Il pomeriggio sarà introdotto, alle ore 17, dalla cerimonia di assegnazione del Premio “Cesena città per la pace 2021” all’Associazione RAWA – Revolutionary Association of the Women of Afghanistan, che si occupa dei diritti delle donne afghane.

A seguire, il professore Marco Mascia, Direttore del Centro di Ateneo dei Diritti umani presso l’Università di Padova, terrà una lectio magistralis.

In serata, dalle ore 20, i riflettori si accenderanno sullo spettacolo a cura del Teatro delle Lune “E come potevamo noi cantare”. Si tratta di una raccolta di testi e poesie di alcuni autori del ‘900 (Marinetti, Papini, Serra, Quasimodo, Ungaretti, Remarque, Einstein, Freud, Balducci, Lombardi, Hikmet, Calvino), oltre a canzoni, fra gli altri, di Guccini e di De André. 

Il filo che tiene unito il tutto è il ripudio della guerra e la costruzione della pace. La lettura interpretativa di Monica Briganti (Teatro delle Lune), regista dello spettacolo, sarà accompagnata da brani musicali e canzoni eseguite da Liana Mussoni (cantante), Tiziano Paganelli (fisarmonica) e Fabrizio Flisi (pianoforte), con un repertorio d’epoca che si estende dalla prima guerra mondiale al secondo dopoguerra. 

Il Premio Cesena Città per la Pace 2021 sarà conferito a RAWA – Revolutionary Association of the Women of Afghanistan, una delle organizzazioni femminili afghane indipendenti più attive ed affermate in campo sociale sia in Afghanistan che in Pakistan tra i rifugiati afgani. Molto attiva anche nella sfera politica con la sua lotta contro il fondamentalismo e l’oscurantismo religioso, RAWA denuncia pubblicamente i responsabili del conflitto della guerra che si trovano tuttora in alte cariche governative e le responsabilità degli Usa e dell’Occidente nell’aver costruito, finanziato e legittimato regimi fondati sulla violazione dei diritti delle donne, ignorando e sopprimendo qualsiasi movimento democratico di opposizione.