Cesena, popolazione stabile a 97mila cittadini

(Sesto Potere) – Cesena – 8 agosto 2019 – Nel primo semestre 2019, la popolazione cesenate (compresi gli stranieri iscritti all’anagrafe) resta sostanzialmente costante rispetto al 2018, scendendo di sole 22 unità e fermandosi a quota 97.188 (contro i 97.210 di fine 2018). 

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La dinamica dei primi sei mesi dell’anno ha visto un saldo naturale negativo (-254) mitigato in parte dal saldo migratorio, che si colloca in territorio positivo (+232).Il saldo totale (-22) registrato nel primo semestre, si è rivelato più favorevole alla componente maschile (+40 maschi e -62 femmine), nonostante le donne (pari a 50.186) rappresentino ancora il 51,46% del totale della popolazione. Sono solo alcuni degli elementi più rilevanti che emergono dal dossier sull’andamento demografico nel primo semestre del  2019, messo a punto dall’Ufficio Statistica Associato – Unione Valle del Savio.

Italiani e stranieri a confronto
Nel periodo dicembre 2000-Giugno 2019, la popolazione cesenate è passata da 90.321 unità a 97.188, con un incremento del 7,6%.A fronte di una diminuzione della popolazione di cittadinanza italiana (-838 unità), la popolazione straniera è cresciuta di oltre cinque volte con un aumento di 7.705 unità, andando a rappresentare il 9.83% della popolazione cesenate (contro lo 2.04% del 2000). La popolazione straniera torna dunque a crescere, anche se la percentuale rimane ancora distante del picco raggiunto nel 2012, quando gli stranieri rappresentavano il 10.02% della popolazione.

Natalità e mortalità
Particolarmente significativa la flessione del dato relativo alla natalità: fra gennaio e giugno 2019 a Cesena sono nati 291 bambini (contro i 304 del primo semestre 2018). Di questi 60 (pari al 20,6%) sono figli di stranieri: fra loro la

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nazionalità più rappresentata è la Romania con 10 nati, seguita da Albania e Marocco con 8 nati e da Nigeria e Tunisia con 7 nati.In leggera flessione, rispetto al primo semestre 2018, anche il dato dei decessi che ammonta a 545 unità (568 nel 2018).

Il flusso migratorio
In deciso decremento il flusso migratorio in entrata: nei primi sei mesi del 2019 sono immigrati nel nostro comune 1.169 abitanti, 390 in  meno rispetto al 2018.Per contro, sono in aumento gli emigrati: fra gennaio e giugno 2019 si contano 937 cancellazioni contro le 839 unità che si registravano lo scorso anno. Nel movimento in uscita sono comprese anche le cancellazioni degli irreperibili (139), in gran parte stranieri.

La popolazione straniera
Dopo l’incremento registrato nel 2018, a fine giugno la popolazione straniera residente a Cesena continua il suo trend positivo con un incremento di 100 unità (meno della metà rispetto al primo semestre 2018) e si attesta a 9.551 residenti (ovvero il 9,8 % della popolazione residente) rispetto ai 9.451 registrati alla fine dello scorso anno. Di questi 9.551 residenti, alla fine di giugno 2019 sono 1.399 quelli nati in un comune italiano, di cui 1.207 nati a Cesena.Nella ‘fotografia’ statistica scattata il 30 giugno a Cesena il gruppo straniero più cospicuo è quello proveniente dalla Romania con 1.672 residenti, di seguito l’Albania con 1.058, il Marocco con 850, la Bulgaria con 684, la Nigeria con 559 e così via.Da notare che oltre il 55% dei cittadini stranieri residenti a Cesena è originario di un paese europeo (32% dall’Unione Europea, il 23% da altri Paesi europei).

Famiglie
Le famiglie di Cesena sono sempre più numerose e sempre più piccole. A fine giugno se ne contavano  42.808, con un incremento di 93 unità rispetto alle 42.715 di fine anno.Ma l’aumento del numero delle famiglie è accompagnato da una costante tendenza alla diminuzione del numero medio dei componenti, che oggi è di 2,26 persone per famiglia (nel 1974 si era a 3,46 componenti in media). Il quartiere più popoloso è l’Oltre Savio con 18.855 residenti, che rappresentano il 19.4% della popolazione.

Matrimoni
Sono stati, infine , 101 i matrimoni celebrati nel primo semestre, con un incremento (+ 7 unità) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E dopo lo storico sorpasso dei matrimoni civili sui religiosi, avvenuto per la prima volta nel 2013, la tendenza si conferma anche quest’anno: sono 72 le nozze celebrate con rito civile e 29 quelle con rito religioso.

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