(Sesto Potere) – Cesena – 29 novembre 2021- “È inutile girarci intorno: in tutta questa vicenda a rimetterci saranno soltanto i cittadini, che rischiano di avere nell’immediato un ospedale non all’altezza per efficienza e prestazioni. Il tutto mentre si è in attesa della costruzione della nuova struttura, di cui al momento si hanno poche certezze. Pretendiamo maggior chiarezza e rispetto nei confronti della popolazione, che non può pagare in termini di un peggioramento del servizio e di un allungamento delle liste di attesa”.

La vicenda del nuovo Ospedale Bufalini di Cesena preoccupa Alice Buonguerrieri, coordinatore comunale e provinciale di Fratelli d’Italia: tempi di realizzazione, specializzazione della nuova struttura sanitaria, ruolo all’interno dell’Ausl Romagna, impiego dell’attuale Bufalini, sono solo alcuni dei temi che FdI ha analizzato.

“L’opera non è ancora iniziata e i tempi della sua costruzione si sono già allungati di diversi anni. La prima variante urbanistica, necessaria per conformare l’area a Ospedale, è del gennaio 2017. Il primo paziente arriverà, forse, nel 2028. Ci dobbiamo aspettare delle nuove modifiche e quindi ulteriori ritardi nella realizzazione?”, chiosa Buonguerrieri.

Una delle questioni più rilevanti è quella di capire cosa succederà all’attuale Ospedale, da sempre punto di riferimento del territorio di Cesena e dintorni.

“In città è forte la preoccupazione che, con il passare dei mesi, possa iniziare la sua dismissione, con una progressiva riduzione nei servizi erogati. Pretendiamo certezze, la sinistra negli anni ha smantellato il sistema sanitario romagnolo, ha creato malumori e disservizi – prosegue il coordinatore di Fratelli d’Italia – La chiusura e il ridimensionamento dei presidi sanitari periferici è una ferita aperta, le lunghe liste d’attesa sono un problema irrisolto, per fortuna la professionalità di medici e operatori ha permesso di garantire una tenuta dei servizi, ma a queste condizioni non è detto che durino a lungo. Ecco perché pretendiamo dalle istituzioni che l’attuale Ospedale Bufalini mantenga standard di altissimo livello da qui al 2028. Nessuno si deve sognare di ridurre gli investimenti sulla sanità in virtù della costruzione di un altro Ospedale. Devono essere garantite efficienza e prestazioni adeguate, grazie a strumenti all’avanguardia e alla continua formazione dei medici, che ogni giorno, lavorano duramente”.

Al momento sul nuovo Ospedale Bufalini mancano molte informazioni.

“Così come anche sul futuro degli ospedali di Cervia e Cesenatico, che potrebbero forse chiudere o essere ridimensionati, facendo slittare i loro servizi a Cesena. Così non può andare avanti – conclude Buonguerrieri pretendiamo chiarezza da parte del sindaco Lattuca e delle autorità competenti. Ci dicano che cosa hanno in mente una volta per tutte. Ne va del futuro sanitario di un intero territorio”.