(Sesto Potere) – Cesena – 25 novembre 2021 – Presentato in Comune a Cesena il nuovo progetto: “Lo Skills Traininig della Terapia Dialettico Comportamentale (DBT) per le scuole”  nato per iniziativa del Centro di Documentazione Educativa del Comune di Cesena in collaborazione con il Team DBT attivo presso l’Unità Operativa Dipendenze Patologiche di Cesena – ASL della Romagna e l’Azienda Servizi alla Persona del distretto Cesena Valle Savio. Si tratta di un percorso teorico pratico di formazione diretto alle scuole secondarie di II grado del comprensorio.

Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato Teresa Benini responsabile Centro Documentazione Educativa Gianfranco Zavalloni, Monica Esposito Dirigente del Comune di Cesena per il settore Scuola, Sport e Partecipazione, Gianluca Farfaneti dirigente psicologo psicoterapeuta socio della Società Italiana di Terapia Dialettico Comportamentale, Giovanni Gavi psicologo ASP  Cesena Valle Savio formatore nel prpgetto DBT nelel scuole, Carmelina Labruzzo Assessora ai Servizi per le persone e le famiglie Comune di Cesena, Barbara Mazzarella psicologa ASP  Cesena Valle Savio formatore nel prpgetto DBT nelle scuole, Lorenza Prati Dirigente scolastico Liceo Scientifico Augusto Righi Cesena, Cinzia Pieri Responsabile Servizi Immigrazione e Marginalità Asp Cesena Valle Savio, Michele Sanza direttore U.O. Servizio Dipendenze Patologhiche ALS Romagna Cesena – membro del direttivo della Società Italiana di Terapia Dialettico Comportamentale e Debora Senni Consultorio Familiare Distretto Cesena Valle Savio ASL della Romagna – Coordinatrice rete degli sportelli psicologici.

Gli obiettivi principali del percorso formativo, diretto ai docenti, sono: fornire strumenti per il riconoscimento del malessere emotivo; preparare all’utilizzo di alcune strategie nucleari dello Skills Training della DBT per favorire il processo di autoregolazione emotiva degli adolescenti; incrementare le strategie di gestione di alcune manifestazioni di malessere espresse in classe dagli alunni e aumentare le sinergie tra il sistema educativo e quello dei servizi per affrontare le situazioni più complesse.

Il progetto trae origine dalla considerazione che la prevenzione del malessere psichico, ed eventualmente dei disturbi psichici e comportamentali, trova nel contesto scolastico educativo un ambiente fondamentale per lo sviluppo dei fattori di protezione. Il 75% dei disturbi mentali e delle dipendenze ha origine nel corso dell’età evolutiva (infanzia ed adolescenza).

Del resto, se ce ne fosse stato bisogno, il dato dell’incremento del malessere psicologico a seguito del periodo pandemico ne fornisce la prova più concreta. La sottrazione della socializzazione ha determinato, infatti, un aumento dei comportamenti di ritiro, i disturbi d’ansia e nei casi più gravi il ricorso all’autolesionismo e all’abuso di sostanze.

La scuola fornisce esperienze fondamentali ed insostituibili nel percorso di formazione della personalità, la sua assenza è causa di disfunzioni che si manifestano soprattutto nei soggetti più deboli.

Per questo il sostegno agli insegnanti di fronte a compiti educativi sempre più complessi è una priorità per i servizi di salute mentale. L’insegnante nel suo ruolo di educatore ha una vicinanza emotiva e di tempo con i ragazzi quasi pari a quella della famiglia e aiuta concretamente gli adolescenti a sviluppare capacità decisionali e abilità di gestione delle emozioni adeguate che possono ridurre i comportamenti problematici.