(Sesto Potere) – Cesena, 21 ottobre. Numerose e motivate perplessità del Gruppo comunale della Lega (vedi foto in alo, ndr) sulla settima variazione di bilancio votata oggi in Consiglio comunale.

“Il nostro voto negativo – spiega la capogruppo della Lela Antonella Celletti – non riguarda certamente la regolarità tecnica delle varie voci della variazione, ma il piano politico che le determina. Crediamo che siano ben pochi i cesenati al corrente di questi temi, dei finanziamenti e dei tempi dei progetti che variano o che sono in ritardo o di cui non si vede la fine. E’ di qui che emerge l’inconsistenza delle promesse della Giunta Lattuca e del suo ‘libro dei sogni’, oltre agli errori di valutazione e ai progetti che non saranno mai realizzati o realizzati in modo diverso, molto più banale e riduttivo di quanto prospettato nelle conferenze stampa, negli incontri, nei comunicati. Ormai, purtroppo, l’unico momento in cui emergono dubbi, critiche e perplessità su progetti e variazioni di bilancio è il solo dibattito in Aula. Forse inutile dal punto di vista del risultato, ma a cui certamente il gruppo della Lega non si sottrae se non altro per la dignità e la certezza di agire per conto e a difesa di tutti i cesenati”.

Lattuca

“Di qui – sottolineano i consiglieri leghisti – una serie di esempi di risorse in variazione di cui è, tuttavia, difficile stabilire l’entità totale destinata ai relativi progetti. Altrettanto ostico capire come saranno spese e in che tempi. Pensiamo, tra gli altri, al programma degli eventi autunnali/natalizi di cui non si conosce ancora né il progetto, né l’entità totale delle risorse necessarie. Pensiamo ai 200.000 euro in variazione destinati all’ex scuola di Diegaro per il progetto ‘Avanti c’è spazio!’. L’edificio è tuttora nella disponibilità della Soprintendenza, che lo occupa con reperti archeologici e, a quanto è dato di sapere, ancora non c’è un accordo su dove trasferire i reperti. Non solo. La struttura è molto degradata e 200 mila euro non basteranno alla sua riqualificazione. Di qui il nostro dubbio se la scelta di investire tante risorse in questo specifico edificio per ‘usi temporanei ad associazioni’ risponda davvero a un’assoluta necessità oppure sia utile alla propaganda e a ingraziarsi i consensi con un progetto per ora e per molto tempo ancora sulla carta”.

“Così non si capiscono le ragioni dello spostamento del centro per l’impiego nella struttura dell’ex Fricò con una variazione di spesa di 430 mila euro di risorse comunali. Per non parlare del Museo archeologico chiuso dal 2018, il cui progetto di ristrutturazione viene rimandato di anno in anno senza spiegazioni. La variazione sposta 850mila euro per il rinvio dei lavori al 2022 lasciando 40.000 euro per il completamento della progettazione che avrebbe dovuto essere già completata. Una riflessione, infine, sul PNRR. I fondi europei sono in gran parte da restituire e dovrebbero essere destinati a progetti di crescita economica che dovrebbe ripagare il debito accumulato. Il rischio è che si verifichi la solita corsa ad accaparrarsi risorse per progetti acchiappaconsensi, considerando il PNRR una sorta di bancomat” conclude il Gruppo comunale della Lega